Milazzo. Il Cda della Fondazione Lucifero risponde alle accuse. Il Giglio ” non siamo vittime”.
Progettualità non condivise, dimissioni nel giro di 24, e poca trasparenza, sono queste le accuse portate avanti ieri da tre componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Lucifero. Ieri pomeriggio nella sede gestita dall’Associazione il Giglio, i consiglieri Gioacchino Puglisi, Franco Scicolone e la vicepresidente Delfina Guidaldi, hanno risposto con forza alla questione delle recenti dimissioni dal Cda di Vincenzo Ciraolo e Francesco Iannucci, ma anche della situazione generale in cui vive l’ente.
Ad aprire l’incontro, l’intervento della vicepresidente Delfina Guidaldi, che ha annunciato la sostituzione di Ciraolo con la prof. Maria Teresa Collica, docente presso la Scuola di Specializzazione per le professioni legali dell’Università di Messina.
Punto dopo punto vicepresidente, anticipa la posizione dei consiglieri in merito alle esternazioni dei dimissionari, smentendo le voci sulla presenza di un clima di attriti interni tra i componenti del Cda.
“L’ ex presidente il 30 agosto ha convocato il consiglio di amministrazione, e il 31 agosto ha dato le dimissioni, seguito a ruota dal Consigliere Iannucci, ma cosa sia successo in 24h non si sa. – ha dichiarato –
Queste dimissioni hanno il sapore della fuga davanti alle responsabilità.
Ai presunti rapporti conflittuali tra i consiglieri e al clima definito incandescente, smentisco con forza. Si è sempre trattato di una normale dialettica, dove tutti esprimono la propria idea e le proprie opinioni”.
Sulla colonia estiva ci tiene a precisare che nonostante le difficoltà si è svolta con regolarità, accogliendo un gran numero di bambini, di cui 66 non paganti. Sono state spese a questo proposito parole di ammirazione sull’operato dell’associazione il Giglio, che gestisce la struttura in maniera impeccabile. Ammirazione per questa grande realtà a favore dei bambini, più volta esposta nel corso della conferenza anche da Scicolone e Puglisi, che addirittura per certi versi, l’hanno considerata anche vittima di alcuni meccanismi che hanno portato la Fondazione in un momento di forte crisi economica, che avrebbe colpito anche il Giglio da ben tre anni.
Su questo aspetto Franco Scicolone, ha infatti affermato che “Ci sono responsabilità che non vanno attribuite al Giglio”, portando all’attenzione dei presenti un debito definito “grossissimo” che l’ente avrebbe accumulato nei confronti dell’Associazione che raggruppa gli anni 2019, 2020 e 2021.
Lamenta però nello stesso tempo, la mancanza di comunicazione per alcune attività organizzate, che il più delle volte avrebbe lasciato fuori il Cda dai progetti realizzati all’interno della sede di Capo Milazzo, senza possibilità di collaborazioni. Lasciati fuori come nel caso del convegno Legalità, organizzato da Ciraolo, che a detta dei consiglieri non li avrebbe coinvolti. Una scelta che considerano ancora più grave visto che per quell’importante evento la stessa esclusione sarebbe ricaduta anche nel mondo della scuola e ai suoi studenti.
All’ex presidente vengono contestate da Scicolone anche delle richieste non prese in considerazione, definite ” i rifiuti di Ciraolo” che riguarderebbero:
– l’acquisto di tre bandiere, italiana, europea e della Regione Sicilia;
– predisporre un albo dei fornitori;
– modifica dello statuto per un incongruenza rilevata dal Consigliere;
– annullare un protocollo d’intesa stipulato con l’Area Marina Protetta, sottoscritto dal Segretario dell’ente in maniera impropria;
-non ha attuato un provvedimento disciplinare nei confronti di un dipendente della Fondazione che avrebbe aggredito verbalmente un componente del Consiglio;
Il consigliere Gioacchino Puglisi invece si è concentrato sulla situazione economica, definita “disastrosa”, denunciando una scarsa attenzione alla stabilità di un aspetto fondamentale per l’attuazione degli obiettivi della Lucifero. Una grave crisi che da diversi anni avrebbe accumulato debiti enormi, a causa della mancanza di riscossione degli affitti, e che ha molto preoccupato i componenti del CDA che avrebbero iniziato a fare domande.
” Troppe domande hanno spaventato il presidente, che è fuggito. – ha affermato Puglisi – Cosa gli è successo in quelle 24h?”
Il Consigliere però risponde anche a chi in queste settimane tramite gli organi di stampa aveva chiesto l’azzeramento del Consiglio di amministrazione, “hanno chiesto l’azzeramento del Consiglio non comprendendo che l’azzeramento sarebbe la fine della fondazione, perché per esperienza i periodi di commissariamento, sono stati completamente negativi per questa realtà”.
L’ultima parola però arriva da chi di questa vicenda ne anche protagonista, e quindi dall’Associazione il Giglio nelle persone di Enzo Scaffidi Presidente e Angela Ollà, che hanno rimandato al mittente alcune esternazioni ascoltate durante l’incontro.
“Non siamo vittime… non ci potete fare passare per vittime, ma siamo partner” affermano. ” Noi abbiamo fatto diverse richieste voi ci avete ignorato, volevamo spiegarvi quello che succede a Gigliopoli, ma per 14 mesi non c’è stata risposta, siamo stati ricevuti la prima volta quando c’è stato Ciraolo”.
Gigliopoli,considerato da sempre un modo a sé, fatto di piccole persone, riuscite a creare qualcosa di veramente immenso per la comunità di Milazzo e zone limitrofe, da sempre ideatrice di progetti dedicati a tutte le esigenze e fasce di età, non è solo stata “idea e realizzazione” ma ha cofinanziato al 50% e più, ciò che ormai da anni ha reso felici ed aiutato centinaia di bambini.










