Calcio. Dopo la batosta in Coppa Italia, l’Igea Virtus punta il campionato a Portici.
Negli ottavi di finale di Coppa Italia a Potenza l’Igea Virtus ha dovuto lasciare la scena, ma è caduta in piedi, anche se il passivo (3-0) può considerarsi pesante e immeritato per la squadra di Peppe Raffaele penalizzata più da concomitanti fattori negativi che dall’effettivo divario di valori in campo. Se poi si mettono in bilancio pure le forzate assenze in casa giallorossa e la necessità per il tecnico giallorosso di dovere rischiare, a gara in corso, qualche elemento non al meglio della condizione, quanto assunto in questa sintetica analisi è più che motivato e giustificato. Nello specifico, i fattori negativi cui si faceva cenno, possono ricondursi almeno a due episodi specifici: la traversa colpita da Kosovan al 27’ con la sfera rimbalzante sulla linea di porta e poi allontanata con un capovolgimento di fronte che confermava la regola “gol mancato gol subito, e quindi al 49’ la rete annullata a Santo Biondo per una sospetta posizione di fuorigioco. Infine, a rendere più vistoso il risultato per la squadra locale di Ragno, un pallone che colpisce il braccio di Kacorri su calcio di punizione di Guaita e per l’Igea Virtus la sconfitta si è fatta pesante. Quindi, il cammino in Coppa per l’Igea Virtus finisce qui e adesso è momento di tornare a tuffarsi in campionato dove c’è ancora tanta possibilità di riscattarsi e puntare a centrare altri importanti risultati puntando alla serie C. Domenica, ultima tappa del tour de force di questa settimana con i giallorossi che sono attesi dal Portici, squadra che non vanta un invidiabile ruolino di marcia, ma sopratutto per defaillance rimediate in trasferta, mentre in casa alterna vittorie e sconfitte (4 a 4) con l’intermezzo di 2 pareggi. Per la squadra del presidente Nino Grasso si annuncia pertanto una gara spigolosa, ma in condizione comunque di risultare alla fine alla portata del capitano Dall’Oglio e compagni. La preparazione, ovvio dirlo, è stata condizionata dall’infrasettimanale di Coppa Italia, per cui Raffaele si è dovuto affidare alla sua esperienza, al concetto che si è fatto su ogni singolo giocatore, alle condizioni in cui si presenta al momento l’organico di cui dispone. Resta però una certezza, ed è che l’avversario di domani va affrontato con la massima determinazione e con la legittima convinzione di poter fare bottino pieno. E’ difficile pensare che la sconfitta di Potenza possa aver lasciato segni al punto da condizionare la prestazione con il Portici, ed è anche per questo che l’ottimismo in casa barcellonese non si presenta affatto scalfito e la tifoseria si è organizzata per seguire i giallorossi anche in questa trasferta. C’è da attendersi un confronto in cui gli ospiti vedranno sicuramente di fare la partita, ed a tal fine il compito più gravoso peserà sull’attacco, apparso piuttosto in debito d’ossigeno in queste ultime giornate, quando sono stati i difensori a portare la squadra al successo. Quindi, attenzioni rivolte al tridente (dato infatti per scontato che l’Igea giocherà con il 4-3-3) e sopratutto alle pedine che Raffaele deciderà di fare scendere in campo facendo loro pesare come ci sia tanta attesa per la loro prestazione, e sopratutto per l’attesa delle punte a quel gol che manca ormai da diverse settimane. La gara sarà arbitrata da Andrea Cattaneo di Civitavecchia, assistito da Emanuele Musumeci di Ciampino e Luca Pantano di Frosinone.
PARTITE 11.02.2018
CITTA’ DI GELA – ERCOLANESE
ACIREALE – MESSINA
PACECO – EBOLITANA
PORTICI – IGEA – VIRTUS
NOCERINA – PALMESE
GELBISON – ROCCELLA
ISOLA CAPO RIZZUTO – SANCATALDESE
TROINA – PALAZZOLO
CITTANOVESE – VIBONESE









