Milazzo. Castelli in aria sulla candidatura a Sindaco di Sud Chiama Nord. Nessun nome e ipotesi diverse sul tavolo.
Messina decide anche per Milazzo in casa Sud Chiama Nord. Le dimissioni di Basile oscurano l’attenzione sulla città del Capo che attendeva entro ieri, questa la promessa di due settimane fa, il nome del candidato a Sindaco . Dopo, un comunicato laconico con cui si diceva che se ne sarebbe discusso nel fine settimana appena trascorso. Sembra emergere la convinzione che, spostata l’attenzione di De Luca su Messina, a Milazzo più che a Barcellona ci sia voglia di spostarsi altrove piuttosto che andare in solitaria. Alcune anime interne spingono in questo senso, altre sperano nella corsa solitaria o con chi abbraccerebbe il progetto. E valgono a poco le precisazioni e le smentite. In politica l’ipotesi è sempre dietro l’angolo e chi non vuole giocare a questo gioco è fuori contesto. Ed in questi giorni di esternazioni fuori contesto se ne sono lette. Perchè dire che in Sud chiama Nord tutto procede come da copione appare una forzatura come che Maisano sia compartecipe alle decisioni di Falliti che hanno dimensioni e portate completamente diverse. Tradotto significa che Falliti è il leader di ControCorrente a Milazzo e decide su linea e tempi mentre Maisano sembra più votato a fare da portavoce. In Sud Chiama Nord potrebbe quindi prevedersi che magari si rifletta più a lungo e che alla fine si dedica di non candidare direttamente qualcuno ma puntare su altri candidati già in campo. Chi?. La domanda è più che legittima ma va inquadrata rispetto a quanto succederà a livello regionale dove si prevedono movimenti sia sul fronte Centro sinistra che sul fronte centro destra. L’unica ipotesi per cui Sud chiama Nord manterrebbe la candidatura diretta viene dalla possibilità che il leader della zona Tirrenica, l’On. Matteo Sciotto, creda di poter continuare la sua avventura con De Luca anche nel 2027. Se così non fosse, ipotizzando altre vie è evidente che queste inciderebbero direttamente sulle candidature a Milazzo sin da subito. Un quadro più chiaro si avrà tra qualche settimana. Le indecisioni su Milazzo, come appare chiaro, non dipendono direttamente della città ma dagli umori esterni che finiranno con l’incidere sulle decisioni da assumere. Sullo sfondo attende qualche altro candidato che vorrebbe avere maggiori collaborazione e magar proporsi come l’unica alternativa credibile. Entro fine febbraio tutto sarà meno nebuloso perchè se è vero che si voterà il prossimo 17 e 18 maggio, i tempi stringono non solo per i candidati a Sindaco ma anche per i candidati al consiglio comunale ed i rumors dicono che pochi sono nelle condizioni oggi di chiudere con 24 candidati le liste. in molti schieramenti si naviga in cerca di candidati utili a raggiungere il 5% e di questi tempi non è cosa facile.










