Apertura del governo ai comuni in predissesto

Il governo, attraverso il sottosegretario all’Interno Giampiero Bocci, valuta la possibilità di accogliere la richiesta dei Comuni in pre-dissesto, e dell’Anci, quella di diluire la massa debitoria in 30 anni, anziché i 10 previsti dalla legge. E’ quanto è emerso dall’incontro che si è tenuto ieri a Roma ed al quale ha preso parte anche il sindaco di Messina Renato Accorinti. La proposta, se accolta, potrebbe essere inserita nella prossima legge di Bilancio sulle questioni più urgenti che riguardano i comuni a rischio default. Un provvedimento che offrirebbe agli enti locali la possibilità di pagare i debiti in più tempo ed avere la liquidità che consenta di governare le città. L’alternativa rimarrebbe il dissesto finanziario già dichiarato nella Città Metropolitana di Messina nei Comuni di Milazzo, Brolo e Scaletta Zanclea. Il sottosegretario Bocci ha accolto dunque le richieste. La Città dello Stretto attende ore il parare del governo sul piano di riequilibrio che, rimodulato, è stato approvato da consiglio comunale lo scorso 30 settembre.









