Sigilli alla clinica Cappellani. Quattro indagati per riciclaggio di denaro. A Messina operazione di DIA e Gdf.

Indagati per dodici capi di imputazioni tra cui il reato di riciclaggio Aldo e Dino Cuzzocrea insieme al farmacista Antonio Di Prima ed al commercialista ed ex componente dei revisore dei conti del comune di Messina Dario Zaccone, attuale consulente della Commissione straordinaria di liquidazione del Comune di Milazzo.
Le indagini condotte dalla Direzione Investigativa Antimafia in collaborazione con la Guardia di Finanza sono scattate a seguito di alcune segnalazioni provenienti direttamente dalla Banca D’Italia su flussi di denaro che sembravano essere sfuggite al controllo del fisco italiano.
Un anno e mezzo di intercettazioni e controlli di documenti che si sono svolte su tutto il territorio ed anche all’estero si è ricostruito come, sin dal 2002, una forte somma di denaro era stata sottratta al fisco e che veniva lavorata attarverso due società costituite una in Italia ed una in Lussemburgo. In Lussemburgo venne costituita la Aughi S.A., una società completamente vuota che conteneva solo il denaro ma senza alcun tipo di attività, in Italia invece venne costituita la Villa Cappellani srl con l’ amministrazione di Dario Zaccone.
Dal Lussemburgo arrivano alla Villa Cappellani arrivano le somme di denaro che sono utilizzati da una nuova società, la Immobiliare Cappellani che subentra in toto alla Villa Cappellani ed acquista l’immobile in cui ha sede la Clinica che è stata sottoposta oggi a sequestro preventivo. Subioto dopo l’operazione, la Aughi S.A. viene completamente cancellata così come viene cessata la Villa Cappellani srl.
Ai fratelli Cuzzocrea viene contestata la proprietà fittizia dell’immobile in cui si trova la Clinica e che oggi è in gestione alla Giomi che è comunque estranea ai fatti oggetto di indagine e di sequestro. Secondo gli inquirenti i Cuzzocrea avrebbero intestato ad altri soggetti la proprietà dell’immobile acqusitato utilizzando somme che loro stessi avevano inviato all’estero nel 2002 sottraendoli quindi a qualsiasi tipo di tassazione, facendoli rientrare in Italia sotto forma di un finanzaimento da restituire ad una società creata ad arte ma ceh era riconducibile sempre a loro.
Una ricostruzione, quella fatta dalla Dia e dalla Guardia di Finanza, che mette in evidenza come Di Prima e Zaccone sarebbero stati funzionali ai Cuzzocrea nel mettere in piedi l’intera operazione immobiliare.








