Milazzo. “L’angelo Biondo” al Trifiletti. Un’emozione lunga vent’anni
Come ogni anno, da vent’anni l’emozione si ripete, sempre più forte, intensa capace però di non produrre lacrime, ma talenti. In memoria di Niccolò Frediani, appassionato di musica risuonano le note degli strumenti sul palco del Teatro Trifiletti ad opera di talenti giovani, che sognano di vivere di musica. Si è conclusa ieri sera la ventesima edizione della rassegna “L’angelo biondo” e come tutti gli anni, giovani e giovanissimi hanno partecipato numerosi alle selezioni per accedere ai premi e alle borse di studio che, nel corso degli anni, hanno permesso a tanti talenti di studiare, approfondire la disciplina e poi realizzarsi in campo musicale, in Italia e all’estero. Presente alla manifestazione l’assessore alla cultura Francesco Alesci, emozionato durante il suo intervento tra un’esibizione e l’altra: “ Sono contento di essere qui stasera e voglio spendere solo poche parole, perché l’emozione è molto forte. Credo in questa manifestazione e saremo lieti di ospitarla ogni anno, così come mi fa piacere ascoltare questi musicisti di grande talento. È un livello molto alto, un piacere ascoltarli ma, in tutto questo vorrei rivolgermi ai genitori di questi ragazzi, perché è vero che il talento è loro ma senza dubbio i genitori hanno fatto e continuano a fare la loro parte, molto importante” ha commentato Alesci che prosegue “stasera viene premiata la costanza da ambo le parti, ringrazio i genitori dei ragazzi per assecondare il talento dei propri figli e stare loro vicini. Vorrei qui accanto a me anche l’amico e consigliere Franco Russo perché ha collaborato alla riuscita della manifestazione”. Poche parole per il consigliere Russo, amico della famiglia Frediani che a stento è riuscito a trattenere le lacrime: “ Le nostre famiglie hanno cresciuto insieme i nostri figli. Io conoscevo bene Niccolò, non potevo mancare a questo evento. Ciao Niccolò”. Tante le premiazioni che si sono susseguite con le esibizioni: a tutti l’attentato di partecipazione e un premio in denaro che contribuirà a fargli continuare la formazione nella propria specialità musicale. A premiare alcuni ragazzi, in rappresentanza della Ram, il direttore tecnico ingegnere Fortunato Laganà che ha speso parole di ringraziamento per la manifestazione e per i talenti presenti: “ È emozionante ascoltare questi giovani, alcune esibizioni ti lasciano incantati ad ascoltare. Concordo con le toccanti parole dell’assessore Alesci. È una manifestazione che raccoglie talenti in grado di far provare a chi ascolta, sensazioni forti. L’augurio che vi faccio, è che continuiate con la stessa forza, perché per noi è necessario ascoltare e avervi qui”. Una selezione difficile perché tutti meritevoli di essere attenzionati “ forse l’unico stacco, l’unica differenza, l’ha fatta intuire chi tra questi ragazzi, potesse andare oltre e raggiungere livelli ancora più alti” ha affermato Enza Currò, musicista e componente della giuria. “Tutti i ragazzi che si stanno esibendo sono da applaudire già solo perché si mettono in gioco salendo su questo palco. È vero, non tutti diventeranno concertisti ma, anche nel mio ruolo di insegnante di musica, cerco sempre di incentivare i ragazzi, motivarli, dargli la spinta a proseguire. Perché questo dobbiamo fare, incoraggiarli a formarsi bene, ad andare avanti, ad avere voglia di cultura. Solo così potremo salvarci, ha proseguito Enza Currò. E nel ventennale, il concerto serale è stato tenuto proprio da alcuni dei ragazzi che in questi anni, grazie alle borse di studio messe in palio da Anna Paola e Andrea Frediani, con la partecipazione della Ram, hanno proseguito gli studi musicali e oggi vivono di musica. Tra loro alcuni milazzesi tra cui Davide Patti, un giovane talento che si sta facendo spazio nel panorama musicale con evidenti riconoscimenti da parte dei “big” della musica. Nonostante l’auspicio dei presenti, a fine serata, Andrea Frediani con una lettera ha annunciato che questa ventesima edizione de ‘L’Angelo biondo” sarà l’ultima. 













