Milazzo. “Ho visto Diego e dico ‘o vero”. Apre i giardini letterari Ciro Ferrara
Ciro Ferrara inaugura la stagione del giardino letterario di Villa Vaccarino. Stasera infatti Ferrara ha voluto presentare il suo libro “Ho visto Diego e dico ‘o vero”, in cui ha ripercorso la sua conoscenza e amicizia con il Pibe de Oro, Diego Armando Maradona. Dopo i saluti del sindaco Pippo Midili che ha voluto ringraziare non solo Ferrara per essere alla prima del giardino letterario, ma anche Angelica Furnari della libreria Mondadori per avergli proposto l’incontro con un grande campione, proposta che il sindaco non ha esitato ad accettare, l’assessore Antonio Nicosia ha sottolineato i valori di sport e umani che emergono dal libro di Ferrara, valori di cui si parlerà, ha annunciato l’assessore, anche con Franco Bertoli anch’egli ospite tra due giorni a Milazzo. Presente anche l’assessore alla cultura Francesco Alesci. A moderare e condurre Ciro Ferrara nell’analisi del suo libro, il giornalista Mario Basile. Il campione Maradona lo ha conosciuto tutto il mondo ma Ferrara ha voluto soffermarsi su aspetti più profondi della vita del campione, la sua umanità, generosità sottolineando però che “non sono qui per fare di Diego un Santo”. Ma tanti sono gli aneddoti che hanno caratterizzato la loro amicizia, nata quando Ciro aveva appena 17 anni e Diego era appena stato presentato alla città, in uno stadio San Paolo con sessantamila persone venute per accoglierlo. Un’accoglienza calorosa, che lo seguirà sempre, tanto da impedirgli di avere una vita privata ma, allo stesso tempo, una città che non volle mai lasciare per approdare in un’altra squadra. La lasciò solo dopo lo scandalo del doping, di notte e vi tornò un’altra volta proprio per l’addio al calcio di Ciro Ferrara. Un lungo abbraccio dopo anni di lontananza intervallati dall’incontro per l’addio al calcio di Diego, cui Ciro partecipò come unico calciatore italiano. Segno di una grande amicizia e nel mezzo tanti episodi di vita dentro e fuori il campo di calcio che hanno tracciato la personalità di un uomo che viveva per il suo calcio, che palleggiava prima di una partita mentre gli altri compagni si concentravano con il normale riscaldamento, quasi a voler intimorire avversari e tifosi. E a fine serata, un video di cinque minuti scritto ed interpretato da Ciro Ferrara, una telefonata immaginaria tra lui e Maradona in cui parlano della notizia della sua morte, una notizia che fermò il mondo, per la quale lo stesso Ferrara rimase in silenzio e con il telefono spento per tre giorni. Un ultimo saluto ad un grande campione, artefice del suo destino, fino alla fine.













