Milazzo. Alle Ammnistrative 2026 meno candidati a Sindaco ed al consiglio comunale. Sorteggi effettuati .
Nell’ottobre del 2020 furono sette i candidati a Sindaco a contendersi la fascia tricolore. Tra loro non c’era neanche il Sindaco uscente Formica. Cinque anni e mezzo dopo saranno 6 i candidati alla carica di primo cittadino che sperano nel risultato delle urne. Il Sindaco uscente Pippo Midili, Lorenzo Italiano, Giuseppe Falliti, Laura Castelli, Michele Vacca e Carmelo Torre. Ancora una volta alle linee di partenza Midili che ripropone la sua candidatura, Lorenzo Italiano candidato a Sindaco per la quinta volta e Carmelo Torre già candidato a Sindaco in quota Mpa nel 2010. Cinque anni fa fu Adele Roselli a rappresentare le donne tra le candidature a Sindaco, oggi invece è Laura Castelli. Novità per i candidati Falliti e Vacca alla loro prima volta. Anche in consiglio comunale saranno di meno le liste che parteciperanno alla competizione elettorale per l’elezione dei 24 consiglieri di Palazzo dell’Aquila. Nel 2020 ai nastri di partenza le liste presentate furono 19 . Nove a sostegno del candidato Sindaco Midili e 10 a sostegno degli altri candidati a Sindaco. Questa volta sono sette le liste a sostegno di Midili ( Milazzo 2026-Città Futura- Fare Milazzo- Forza Italia- Fratelli d’Italia- Prima Milazzo/Noi Moderati/Pdq), tre a sostegno di Italiano , quattro a sostegno della Castelli, una ciascuno per Falliti ( Controcorrente), Vacca( M5s/Pd/ Rifondazione comunista) e Torre( Carta Canta). In totale quindi i candidati Sindaci opposti all’attuale primo cittadino, avranno a disposizione 10 liste contro le 7 che invece sostengono Midili. I risultati del 2020 premiarono al primo turno Midili che superò la soglia di sbarramento del 40%( 42,8%) e venne proclamato Sindaco il 7 di Ottobre. Se il risultato dovesse ripetersi per Milazzo sarebbe la prima volta della riconferma di un Sindaco da quando si vota con l’elezione diretta. I sostenitori del Sindaco in carica puntano sulla legge dei grandi numeri che proporrebbe l’eccezione. Gli sfidanti contano invece sulla tradizione. Sul fronte liste, sembra si profili una partita a tre per la prima posizione in città. Fratelli d’Italia, Cambiamente e Forza Italia presentano ai nastri di partenza candidati che dovrebbero fare il pieno. Ottime anche le liste civiche del raggruppamento di centro destra con tanti uscenti ed alcuni nomi illustri pronti a tentare la promozione in consiglio. Sul fronte opposto alcune liste ( quattro su dieci) non riescono a completare lo schieramento a 24 candidati. Una completa e due incomplete per Italiano, tre complete ed una incompleta per Castelli, una incompleta per Torre e una ciascuna completa per Vacca e Falliti. I numeri alla fine portano ai nastri di partenza un numero di consiglieri comunali pari a 381 contro i 443 della precedente consultazione amministrativa. Tra i candidati si contano diverse persone non residenti a Milazzo.









