Lutto nel Mondo dello Sport. E’ morto il vice campione Olimpionico Francesco La Macchia.

In provincia il ricordo del suo magnifico gesto era lievemente sbiadito. Una copertina mai ricercata ed una umiltà che solo i grandi campioni hanno. Francesco La Macchia ha vissuto all’ombra di quella medaglia olimpica conquistata in una disciplina rimasta per molti anni dietro le quinte.
Una disciplina fatta di fatica e che solo la Tv ha saputo esaltare, la canoa. Così delle olimpiadi di Roma ci ricordiamo la medaglia di Berruti ma in quella Olimpiade spicca una fantastica medaglia d’argento conquistata sulla distanza dei mille metri nella canoa C2. ben prima dei fratelloni Abbagnale, la canoa italiana vinceva grazie a braccia e cuore siculo-laziale. La Macchia-Dezi, inedita coppia del C2 conquistava il secondo gradino del podio diventando i primi canoisti ad iscrivere il proprio nome nell’elenco degli italiani vincitori di medaglie alle Olimpiadi.
La forza dei mass media non fu dirompente in un’Italia che da pochi anni aveva conosciuto la televisione e di Francesco La Macchia in pochi dalle nostre parti si ricordanodi lui come atleta. Una vita vissuta nelle Fiamme Oro della Polizia di Stato crescendo nuove leve di campioni e trasmettendo quella passione sportiva che da sola lo spinse giovanissimo a lasciare la Sicilia ed arrivare al podio Olimpico.
Durante l’anno Francesco viveva a Sabaudia ma d’estate il suo buen retiro era a Tonnarella di Furnari con una casa affacciata su quello che è stato il suo amore più grande, il mare. Ieri, improvviso l’abbraccio della morte che lo ha raggiunto qui, in Sicilia dove si trovava come ogni estate in compagnia della moglie che lo ha seguito per tutta la vita. I funerali si svolgeranno domani mattina a Tonnarella alle ore 9, poi il feretro sarà trasferito a Roma per una onoranza funebre e quindi sepolto a Sabaudia, la città che lo aveva adottato.









