Milazzo. Approvato bilancio previsionale 2025. L’opposizione gira lo stesso disco da anni ma stona.
Eppure sarebbe veramente facile capire come non è possibile che se si paga di meno le tasse non aumentano ma diminuiscono. Ma il mantra dell’opposizione è ormai vecchio e stantio da anni. Continuare a ripetere un fatto non vero sperando che la gente ci creda. Se i rifiuti costavano nel 2020 oltre 10 milioni di euro ed oggi invece poco meno di 8 milioni è evidente che le bollette, e quindi la pressione fiscale sia diminuita. Se per servizi a domanda individuale si mantiene la copertura del 36 per cento è evidente che c’è una diminuzione rispetto a prima quando si attestava oltre il 50%. Se ci sono meno verbali elevati per infrazioni al codice della strada è evidente che si spende di meno come pressione fiscale sui cittadini. L’opposizione però va giù dritta e ripete come un disco rotto che le tasse stanno ammazzando i milazzesi e che l’Imu è al massimo perchè il Comune di Milazzo sarebbe, secondo lo stesso motivo, ancora in dissesto se non prossimo a dichiararne un altro. Ed hanno poco da spiegare anche i revisori dei conti, professionisti della contabilità, che sprecano tempo ed energie per far capire che il Comune di Milazzo è tra i pochi oggi che in Sicilia si può permettere di chiudere il previsionale senza attendere aiuti economici da nessuna parte. Un bilancio che mantiene equilibri senza andare oltre l’ordinarietà. Per le straordinarietà l’Amministrazione si organizza fuori dal bilancio come ha sempre fatto nel corso dei quattro anni. Di positivo, oltre al prosieguo di una vita amministrativa ordinaria, la compattezza della maggioranza. In sedici su sedici votano il documento contabile e gli assenti sono assolutamente giustificati. Una prova d’aula che dimostra come, ad un anno e mezzo dalla nuova data fissata per le elezioni amministrative, la coalizione di centro destra e civiche c’è. Ed è più forte di prima.










