Elezioni europee. Lega e M5s vincono anche a Milazzo. Forza Italia e Pd arrancano nonostante tanti consiglieri comunali.

C’è un voto di trascinamento sull’onda di quanto accade in Italia, ed un voto che nasce dalla campagna elettorale. Che ci sia chi ha lavorato casa per casa è evidente come altrettanto evidente è che chi sperava nel super lavoro di alcuni consiglieri comunali, è rimasto deluso. Da questo punto di vista non è certamente lusinghiero il dato di Forza Italia che si ferma poco sopra il 17% e che vota con 832 preferenze il candidato Milazzo che doppia sia Musolino che Romano. Tanti erano i consiglieri comunali schierati sul partito di Berlusconi che ci si sarebbe aspettato qualche passaggio migliore. Anche il Pd, qui la presenza dei consiglieri comunali è più ridotta ma consistente, si ferma poco sotto il 16% con Pietro Bartolo premiato con 802 voti e seguito dalla Chinnici, ben sotto le aspettattive la Giuffrida. Numeri pesanti in casa Lega dove solo in parte il merito va a Salvini. Sulla lista gioca pesantemente il lavoro di campagna elettorale porta a porta fatto dai neo leghisti cittadini che surclassano nettamente le altre componenti del partito. Lo testimoniano le 1300 preferenze della Tardino contro i poco meno d 190 voti di Attaguile. Anche il M5s, in contro tendenza con il resto dell’Italia, si posiziona al primo posto in città con una percentuale del 26,25 % anche se, come sempre, le preferenze sulle singole persone non superano numeri normali. Ci sarà da riflettere in casa azzurri dove i numeri parlano chiaro e risaltano alcune performance assolutamente inattese ( la Greco in città prende 167 voti) contro altre che invece vanno assolutamente sotto tono.









