Barcellona Pozzo di Gotto. Il piano di riequilibrio di bilancio crea tensioni. #Noicisiamo: “Riunione con il sindaco inutile”. E chiede l’accesso agli atti

E’ il piano di riequilibrio di bilancio a tenere banco nella vita politica e amministrativa di Barcellona Pozzo di Gotto. A dire il vero, il momento politico non è dei più tranquilli. Il sindaco Roberto Materia prova a ricompattare la maggioranza. Fatto indispensabile in vista della votazione del documento e dopo la doppia bocciatura di Piano Tari e Piano Idrico. Domani è prevista una riunione con i consiglieri comunali, alla presenza dei funzionari che spiegheranno le conseguenze di un’eventuale bocciatura del piano di riequilibrio. Proprio sull’incontro in programma con le forze politiche presenti nel civico consesso, è intervenuto il gruppo #Noicisiamo per Barcellona. Dopo la revoca del mandato all’Assessore Giusi Italiano, riferimento del gruppo nella giunta municipale, il coordinatore Salvatore Coppolino e il Consigliere Comunale Salvatore Imbesi avevano annunciato l’intenzione di rimanere in maggioranza, dettando però delle condizioni ritenute fondamentali. Su tutte il coinvolgimento in tutte le questioni più importanti che riguardano la città. Proprio per questo motivo hanno definito la riunione di domani “oltremodo superflua e inutile”. E spiegano anche i motivi: “Sarebbe stato infatti decisamente più utile e opportuno che il primo cittadino consultasse le forze politiche in fase di bozza di stesura del documento e non adesso, a documento redatto. L’argomento è infatti di vitale importanza per tutta la popolazione di Barcellona Pozzo di Gotto per il presente e per gli anni a venire”.
Il consigliere Salvatore Imbesi ha annunciato inoltre di avere chiesto alla dirigente del V Settore l’accesso agli atti relativi alla materia in questione. Gli stessi saranno valutati dal gruppo #Noicisiamo, coadiuvato dal suo team di esperti.
“Soltanto successivamente, dopo un’attenta e accurata analisi del documento in tutte le sue parti – concludono Imbesi e Coppolino – faremo conoscere il nostro parere, favorevole o meno, sulla questione con il voto in aula consiliare”.









