Milazzo contro Vigevano e contro i Nebrodi. Per Formica ” prima i Migranti”.

Chi lo vede solo come un problema di razzismo sbaglia. Non è una questione legata al colore della pelle ma ad una sofferenza che arriva da lontano contro una sofferenza che vive da sempre accanto a noi. Il Sindaco di Vigevano non le manda a dire a Formica accusato di demagogia pura nell’abbracciare la tesi dell’accoglienza ad ogni costo, schierandosi, come il Sindaco di Milazzo ha fatto, anche contro quei primi cittadini dei Nebrodi che hanno invece ben compreso come la difficoltà di uno non può diventare la difficoltà di un altro. Milazzo da tempo ospita Migranti attarverso progetti gestiti dal Comune con la collaborazione di Associazioni e con progetti di cllaborazione con il Ministero dell’Interno. Nulla può quindi imputare Formica o chi, a dire il vero pochissimi, accanto a lui accusa tutto e tutti di razzismo e professa una unamità che nessun altro avrebbe. Milazzo ha sempre risposto e dato disponibilità con un sistema ben strutturata che non lascia nulla al caso e men che meno parte, lancia in resta, all’avventura. Quello che il Sindaco di Milazzo si ostina a non comprendere è che non ci si può offrire volontari non avendo i mezzi per farlo ne tanto meno le strutture idonee per farlo. Toglierebbe un peso alla Prefettura e lo lascerebbe in eredità alla sua città. Intanto ha guadagnato visibilità e questo potrebbe bastare e farlo desistere. Il suo pensiero politico, espresso anche ieri sera in un vivace quanto logoro dibattito tra chi ce l’ha più duro, è quello che Lui, l’uomo solo al comando, può fare e disfare se ritiene che l’azionje sia giusta e necessaria. Il suo pensiero è quello dominante ma, come gli ricordava il Sindaco di Vigevano, va compendiato con altri pensieri che sono quelli dei cittadini di Milazzo, delle loro esigenze e delle loro aspettative che fino ad oggi sono rimaste totalmente disattese. Proprio la incapacità politica di mantenere gli impegni fa paura ai cittadini di Milazzo. Ha preso un impegno con la Prefettura e poi i cocci saranno dei milazzesi. Nessuno in città è disponibile a dargli prove di appello ad eccezzione di chi ancora crede che la “Rivoluzione” Milazzese possa avverarsi da un momento all’altro. I giapponesi della politica di Formica regnano in consiglio comunale che resta l’ultimo baluardo, ormai staccato dalla città, che tiene in piede il “personaggio” politico dell’anno. Sindaco che potrebbe passare alla storia politica della città come colui il quale diede soluzioni agli innumerevoli problemi della migrazione risolvendom in un sol colpo tutti i limiti di una Istituzione che non riesce ad affrontare neanche l’ordinario. Un Bel colpo. Meritevole di un passaggio su Canale 5. La D’Urso un pensiero incomincia a farlo.









