Il Sindaco brinda mentre la città è in agonia

La Task force è fallita, avanti il prossimo
Comunicato Stampa
Rimanere in silenzio sarebbe stato opportuno. Ma il Sindaco ci ha abituato alle parole. Perché sulle parole ha basato la sua fortuna politica e con quelle pensa di rimediare alla totale assenza di fatti. Il primo cittadino ha parlato e, come sempre, la vorrebbe buttare in bagarre. E’ il caso di ricordargli alcune delle sue parole: il 01 agosto 2015 “Abbiamo individuato dei percorsi da seguire – ha spiegato Formica – magari facendo ricorso al decreto legislativo 25 che ci dà la possibilità di accedere a risorse che dovrebbero essere sufficienti a rimettere in pari il nostro Comune.” . Il 04 agosto 2015 rilanciava “ “Dovremo revocare il Conto Consuntivo 2012 e rifare tutti gli strumenti finanziari sino ad oggi, anche perché in atto ci muoviamo in dodicesimi col bilancio preventivo 2013. Contiamo di farlo in maniera sollecita per poter, dopo l’approvazione in giunta, trasmetterli al Consiglio Comunale. Ho deciso di costituire una task force nel settore finanziario, coordinata dal mio esperto prof. Melo Martella, docente universitario e da altri funzionari (è ritornato in servizio dopo un periodo di aspettativa anche il ragioniere Carmelo Caravello) in maniera tale da procedere a tutti gli adempimenti interni e trasmettere al Ministero la richiesta di finanziamento”. Da gennaio 2016 il Sindaco però cambia rotta e le sue dichiarazioni diventano queste in data 11 febbraio 2016 ““E’ stato evidenziato che a seguito della pronuncia del Tar, il Comune di Milazzo si è ritrovato – unico caso in Italia – senza alcuno strumento finanziario, e dunque con la necessità di dover ricostruire almeno tre anni di bilanci per poi passare all’adozione del nuovo sistema di contabilità entrato in vigore dall’inizio di quest’anno. In ossequio alla normativa – ha detto il sindaco rientrando da Palermo – abbiamo iniziato il riaccertamento dei residui passivi ed attivi, adempimento che doveva essere fatto all’inizio del 2015, in sede di redazione del Conto Consuntivo 2014. Attività non facile soprattutto per la mancanza di un Ragioniere generale”.Il Sindaco quindi si accorge solo a febbraio 2016 che non aveva un Ragioniere. Eppure in assenza di un Ragioniere riesce a tirare fuori numeri e relazioni per la Corte dei Conti sui quali, proprio per quanto da lui stesso dichiarato, rimane più di un dubbio. Ad agosto 2016, un anno dopo, con toni trionfalistici annuncia che ha ottenuto dal Ministero la possibilità di assumere due dirigenti e tre operai ( diciamo due che è meglio) da prendere dalle liste degli invalidi civili. Critica aspramente l’operato dell’ex assessore al bilancio Pippo Midili ( probabilmente dimentica che oggi è consigliere comunale) perché ha esposto una realtà diversa dei fatti al Ministero e lo accusa di voler il male del Comune di Milazzo. Dimenticandosi di quando era all’opposizione e si divertita a scrivere dell’incapacità di chi amministrava … senza Ragioniere Generale. Ma lui dimentica facilmente e cambia opinione spesso come abbiamo potuto vedere. E di fatti il Sindaco è pronto a dichiarare il dissesto che ha sempre negato, nomina un ragioniere generale che cancella la Task force che aveva nominato appena un anno fa, delegittima l’operato dei dipendenti comunali che secondo lui non sono in condizione di gestire la centrale di committenza che viene gestita dal Comune di San Filippo e, da non sottovalutare, impedisce ad almeno otto precari di categoria A di essere stabilizzati preferendo andare a chiamare direttamente tre operai dalle liste degli invalidi civili. Il tutto nel silenzio totale delle organizzazioni sindacali. Che dire Sindaco, chapeau. Aspettiamo le sue dichiarazioni di Agosto 2017. In attesa, non ha più alibi. Adesso avrà un Ragioniere Generale e potrà farci vedere come amministrerà la città. Se avesse anche chi ragiona amministrativamente sarebbe meglio. Ma questa figura il Ministero non la può autorizzare. La rassicuro, ieri sera ho sentito i miei elettori e non hanno detto che ho tradito il loro mandato elettorale. Faccia una verifica anche lei tra i suoi elettori e scopra cosa pensano oggi del suo modo di amministrare la cosa pubblica.
Milazzo, lì 07/08/2016
Milazzo Futura









