Si elegge il Consiglio Metropolitano

Manovre politiche dietro l’angolo?
Le elezioni del Consiglio Metropolitano di Messina aprono nuovi scenari nei rapporti politici tra gli enti locali. Il 25 settembre prossimo 1700 elettori, tra sindaci e consiglieri comunali, dovranno scegliere chi mandare a Palazzo dei Leoni per far parte del nuovo organo di indirizzo politico e controllo amministrativo che dovrà affiancare l’azione del sindaco Metropolitano. Solo i 14 posti ambiti in questo momento da tanti amministratori locali. Con l’indizione dei comizi con il decreto firmato ieri da Renato Accorinti si apre anche la campagna elettorale. E siamo certi che da ora a settembre chi è interessato ad approdare nel nuovo ente farà di tutto per raggiungere l’obiettivo. È la politica questa. La stessa che rischia di svilire la funzione del Consiglio Metropolitano che non può essere portatore degli interessi delle singole realtà, ma dovrà farsi carico invece degli interessi di tutti i 108 Comuni e disegnare il futuro di una Provincia che ora deve sfruttare il nuovo status istituzionale per ottenere risorse ed avviare ai progetti di rilancio attesi da tempo. A cominciare dalle infrastrutture come ribadito dal sindaco Metropolitano il giorno del suo insediamento.








