Loro trivellano e noi paghiamo. Ma domenica si va al mare?.

Per capire bene cosa significa per l’Italia finanziare le energie rinnovabili, basta guardare la nostra bolletta della luce. Per un consumo di appena 35 euro di energia, ne paghiamo altre 42 per le energie rinnovabili e poi su queste anche l’Iva. Ti aspetti che l’Italia sia all’avanguardia ed invece scopri che se non continuiamo a trivellare il nostro mare ci ritroviamo con poco gas e poca luce. Paghiamo per quello che viene estratto ed anche per non fare estrarre. Eppure domenica ci ritroviamo un referendum che pochi vogliono, anche meno capiscono e chi lo ha promosso si accontenta di arrivare sotto la soglia minima di validità. Ma il capolavoro lo raggiunge il Presidente del Consiglio. E’ inutile, è una bufala, andate al mare. Ecco, Presidente, gli italiani vorrebbero andare al mare. Ma vorrebbero arrivarci tranquilli e godersi un panorama senza piattaforme. Capisco che Firenze il mare non ce l’ha, e che l’Arno petrolio non ne produce. Ma provi ad andare al mare in Sicilia, di fronte alle coste africane e capirà che tranquilli proprio non si sta. Neanche tanto per la presenza delle piattaforme ma per la presa in giro che le stesse rappresentano. Dovrebbe farci costare meno la luce ed il gas ed invece qui da noi tutto costa di più. Capirà, Signor Presidente che un po’ le palle ti girano. Considerando che le compagnie petrolifere, anche ai tempi di Tempa Rossa, fino ad oggi versano appena il minimo delle royalties che dovrebbero versare. Somme che se non pagano loro, paghiamo noi nella bolletta della luce. Quelle royalties, vale a dire un minimo del guadagno che loro realizzano, dovevano servire nel tempo per arrivare a delle fonti di energia alternativa. Loro si mantenevano sotto franchigia e noi pagavamo più somme per questo motivo di quanta luce e gas consumavamo. Perché lo Stato Italiano ha deciso che le concessioni date ai petrolieri abbiano una franchigia. Vale a dire che se estraggono meno di un certo quantitativo previsto nel contratto di sfruttamento, pagano meno di quanto dovrebbero. Quindi se loro non pagano paghiamo noi. Ed un giacimento che poteva essere sfruttato appieno in 15 anni, viene invece sfruttato almeno per il doppio. Il gioco è semplice. Ed a pagare sono sempre gli italioti che domenica, seguendo il suo consiglio, andranno al mare. Il suo e quello dell’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E noi, che pensavamo di vivere in una democrazia sana e che i petrolieri fossero quegli americani con tanto di sigaro in bocca. Mettici pure lo Sblocca italia che accelera e velocizza le concessioni per le nuove esplorazioni ed il gioco è fatto. Con il “nostro” ( la maggior parte delle compagnie sono estere) petrolio copriamo il 10 % del fabbisogno. Con il raddoppio delle concessioni copriremo entro 10 anni il 16%. Ma nel contempo raddoppiano le royalties pagate e le somme dei cittadini in bolletta della luce e del gas. Per il Governo un guadagno da distribuire poi dove meglio aggrada ed il gioco è fatto. Da Monti in avanti è sempre la stessa storia. Al tirar delle somme quindi, noi italiani domenica andremo al mare, Lei, Caro Presidente del Consiglio, vada a ……….. ramengo.









