Università: Il tempo delle scelte è arrivato

“Domani sarò ciò che oggi ho scelto di essere” (James Joyce). Il mese di Agosto è il periodo in cui, recuperate le energie dopo gli esami delle scuole superiori, gli studenti si trovano a dover decidere del proprio futuro. E’ raro che un neodiplomato abbia ben chiaro in mente cosa voglia “fare da grande”, la scelta della giusta università era e resta un rompicapo e mai come oggi diventa difficile trovare il perfetto equilibrio tra inclinazioni personali e prospettive occupazionali.
Meglio il corso dei “sogni” o quello che sembra più spendibile sul mercato del lavoro? Meglio una facoltà umanistica o una scientifica? Meglio scegliere una sede universitaria lontana da dove si abita o rimanere vicino casa? Difficile dirlo. Quel che fa più paura, alle matricole come ai genitori, è scoprire che l’investimento nell’università, in termini di tempo, fatica e denaro, non ha portato i risultati sperati: un lavoro o, semplicemente, una conoscenza esaustiva delle materie che per tre, cinque o più anni hanno costituito il proprio pane quotidiano. La principale e più corretta mossa da fare, prima della scelta del percorso di studi, è il confronto. Confronto con se stessi, con i propri genitori, con i propri amici, con le molteplici università presenti, con studenti più grandi, con chi fa già il lavoro che si vorrebbe fare da grande. Non bisogna mai sottovalutare l’importanza di condividere con altri le informazioni e di parlare delle proprie preoccupazioni o dei propri dubbi.
Ciò aiuterà sicuramente a fare chiarezza: altri punti di vista e pareri discordanti forniranno sempre molti spunti di riflessione e faranno scoprire cose a cui non si è mai data molta importanza. Per fare la scelta migliore, inoltre, sono almeno tre gli elementi che devono guidare: – conoscere le proprie inclinazioni, desideri, ed aspirazioni per il futuro. Bisogna cercare di capire cosa piace studiare o cosa piacerebbe fare come professione, ma anche riflettere su quale preparazione di base si possiede, quali capacità si hanno nel reagire alle difficoltà che il percorso di studi comporterà, quanta volontà e determinazione si possiede per affrontare le difficoltà e le delusioni senza farsi scoraggiare. Informarsi sulle varie facoltà, sui percorsi di studi, sugli atenei: visitare personalmente, quando possibile, le Università, sfruttare il servizio d’orientamento fornito dai vari atenei, partecipare alle giornate informative che, oramai, quasi tutti le università propongono e durante le quali vengono presentati i diversi corsi di laurea, vi è la possibilità di incontri con i docenti ed altri studenti;
– pensare alle prospettive lavorative che il mercato del lavoro offre.
E’ giusto comunque chiarire che l’università non è solo un percorso di studi ma è anche, e soprattutto, un percorso di vita, di condivisione con altre persone. Imparare a convivere con gli altri, a condividere gli spazi, le attività, le opportunità, le soddisfazioni e le gioie, le amicizie, il tempo, prepara al mondo del lavoro e, in generale, alla vita più di molti esami. Da buon universitario navigato posso sicuramente affermare che gli anni dell’università restano comunque anche quelli più belli da vivere quindi, appunto, viveteli.
Quando indosserete la tanto ambita corona d’alloro, perlomeno, guarderete indietro, agli anni passati, con un sorriso e non penserete solo e soltanto di esservi tolti un peso dal cuore, oltre che dalla mente. Studiate ciò che vi piace, realizzate se possibile il vostro sogno e fate in modo che la laurea coroni i vostri più profondi desideri anche nella carriera che un domani vi ritroverete ad intraprendere. Ma soprattutto vivete il vostro percorso di studi con gioia, grinta, tralasciando i pensieri negativi: vivete in funzione di voi stessi e non di un esame qualsiasi.
Giuseppe Rizzo









