Milazzo. Bilancio 2014 con tanti interrogativi ma i titoli del giornale creano le “fazioni”.

Che i titoli della Gazzetta del Sud nella pagina di Milazzo siano sempre particolarmente ricchi di folklore giornalistico è ormai un fatto da alcuni anni. Tra “focus” e lancio c’è da arricchire la propria conoscenza ogni giorno. Sul bilancio 2014 si è raggiunto l’apice. Dopo giornate con titoli dedicati ad un mirabolante risultato, quello di avere predisposto il bilancio del 2014, sorvolando elegantemente sugli aspetti fondamentali, la Gazzetta nell’articolo della giornata di ieri riesce a stupire tutti. I consiglieri comunali sono divisi in “fazioni”. Perchè vogliono chiariti aspetti che, legge alla mano, solo i revisori dei conti possono chiarire. Però i revisori dei conti al Comune di Milazzo in questo momento non ci sono. Sarebbe notizia, considerato che l’attuale amministrazione comunale, benchè sollecitata dagli stessi consiglieri comunali, ha fatto scadere l’organo in carica prima di dare via all’iter per la nomina del nuovo. Difficile che ci siano riscontri in Italia ma per la Gazzetta l’episodio non ha rappresentato notizia. Viceversa, chiedere chiarimenti su un bilancio che presenta diversi aspetti da chiarire viene giudicato ” fazioso”. Lo stabilisce il quotidiano che non ha scritto una riga una sul fatto che, nonostante le perplessità, il consuntivo del 2014 presenta, caso raro in Sicilia, un avanzo di gestione di oltre 3 milioni di euro ed un avanzo in banca di soldi “spiccioli” di oltre 1.400 mila euro. Anche questa sembra essere una non notizia. Scelte editoriali e legittime quelle del giornale che però dovrebbe evitare poi titoli in cui si definiscono faziosi quei consiglieri comunali che intendono esercitare propri diritti e che di certo non vanno contro gli interessi della città. La scusa dei bilanci non approvati che impedisce di fare qualasiai cosa è buona per gli allocchi e per chi capisce nulla di gestione pubblica. Creare però un immaginario collettivo in cui la città è divisa in fazioni non è accettabile per i milazzesi. Un minimo di rispetto per le loro scelte e per i loro rappresentanti sarebbe un fatto dovuto.Far credere invece che ci sia una guerra politica in atto che tende a bloccare la città va ben oltre quanto sia lecito aspettarsi e sottende ad altre rappresentazioni che magari la stessa Gazzetta del Sud non vuole certo individuare. Un minimo di fair play gornalistico sarebbe d’obbigo anche perchè, è risaputo, la stampa di parte è rappresentata da questa testata giornalistica. Vuoi vedere che qulcuno vuole toglierci il primato?.









