Milazzo. Il Diario Metropolitano mette al centro del dibattito l’ex area Pastificio e tutta la politica si sveglia. Era ora.

In tre giorni, per ben due volte l’area ex pastificio Puglisi prende la cronaca della città di Milazzo dopo che per molti mesi era rimasta chiusa nei meandri comunali e dell’Assessorato Regionale e che, a grandi falcate si stava per consumare una quanto meno incredibile destinazione dell’area su cui dovrebbe sorgere un parcheggio pubblico multipiano, che stava per diventare area edificabile con il massimo dell’indice di edificabilità. Apriti cielo. Dai propri buen retiro arrivano a dare la loro opinione anche politici che della storia nulla sapevano e che, pur di dimostrare quanto vogliono il bene della città, cavalcano l’onda della notizia e si pongono al centro dell’attenzione. Ad onor del vero se non ci fosse stata una puntuale verifica sui fatti da parte dei gruppi consiliare di Milazzo Futura e Città Attiva e di qualche altro consigliere di opposizione ed il nostro giornale a raccontare cosa stava succedendo, la storia ancora oggi sarebbe lì a dormire.
Poco conta fare i numeri se poi non riesci ad incidere in modo positivo nella zona in cui operi. La storia però si ripete ed ecco che improvvisamente si scopre che anche l’Amministrazione sta predisponendo un ricorso, avverso la decisione del Commissario ad acta di normare quella zona come B0a, di cui però fino a due giorni fa non c’era traccia.
E’ che sulla città l’attenzione si tiene giornalmente e costantemente dedicandogli tempo e verificando quanto viene fatto, non basta certo metterci la faccia il giorno dopo e sparare due frasi ad effetto per far capire che è tutto sotto controllo. Per piacere, siamo seri. Non è sufficiente certo lanciare alto il proprio sdegno e ricalcare quanto già detto. Oltre al ricorsa cosa fare?. Ci sarebbe piaciuto che qualcuno dicesse questo ed invece niente. Un’idea originale sarebbe gradita. Soluzioni ce ne sono ed anche tante. Giusto però che sia la politica a darle.
A noi spetta il compito di pubblicare queste importanti decisioni che vanno ben oltre lo sdegno di cui tutti siamo capaci a carte scoperte. Le attendiamo nelle prossime ore. Siamo sicuri che anche i parvenue della politica saranno pronti a suggerire cosa fare nel supremo interesse della città.









