Milazzo. Il Sindaco rompe con il Presidente del Consiglio Nastasi. Maggioranza al bivio.

Gli stracci che sono volati ieri sera in aula hanno portato via un patto siglato in campagna elettorale e che probabilmente il Sindaco Formica mal aveva digerito sin dall’inizio. Si sa, però, ai padri putativi non si può dire di no. Due anni dopo il pentimento è evidente e se si pensa che sia stato il Presidente del Consiglio a dare il via alle danze, si finisce nel cadere nell’errore. Era tutto preparato. Un trappolone come solo chi esce da una certa scuola politica, di profilo mediocre, può essere in grado di partorire. Lo si capisce quando c’è chi studia per preparare una risposta e chi si alza, cosa mai successa nel corso dei due anni, e regala brividi ai presenti facendo sentire la sua voce e ponendo una domanda che sembra partorita dopo anni di studio meticoloso piuttosto che dettata tramite messaggino. Formica sembra essersi liberato da un peso (politico?) dopo avere ricordato al Presidente del Consiglio che si trova seduto sullo scranno più alto del Consiglio Comunale grazie ai voti di una maggioranza che è stata spinta alla vittoria proprio dal Sindaco ( diciamocelo chiaro, i consiglieri hanno pochi meriti nel Formica pensiero), lo invita ad essere consequenziale e, per lesa maestà, consideri di essere fuori da quella maggioranza che lo ha eletto. Nastasi non ci sta. Forte del fatto che la sua figura è stata scelta non dal Sindaco ma da un accordo politico, rigetta a Formica un laconico ” Quando ci saranno 20 consiglieri che mi voteranno contro, non sarò più Presidente del Consiglio”. Poi aggiunge ” Il Sindaco non mi ha votato direttamente e non capisco come possa togliermi una fiducia che non mi ha mai dato”. Concetto chiaro. Il comportamento del primo cittadino non è piaciuto anche ad alcuni dei suoi consiglieri comunali. Troppe decisioni in solitaria, troppe richieste di atti di fiducia, poi la calata del bavaglio. Fine degli interventi preliminari che disturbano più la quiete politica del Sindaco che le riunioni di consiglio comunale. Non le vuole Formica, stanco di fare scena muta di fronte ad affondi ben precisi che meriterebbero ben altre risposte che i sorrisini tra l’incazzato spinto e l’ironico spento. Ben altro tipo di atteggiamento usava Formica quando, ancora non era Sindaco, attaccava ogni giorno su social, in aula attraverso i suoi uomini Scicolone, Saraò, De Gaetano. Su tutto, anche sulle minuzie. Oggi si presenta come uomo delle istituzioni e definisce squallido chi fa politica meglio di come la faceva lui, di certo con maggiore classe di quella che usava lui. Un esempio?. 16 giugno 2012 Comizio Piano Baele di Giovanni Formica ” Non è importante capire se c’è o non c’è il dissesto. Chi non riesce a governare questa fase deve dimettersi per tornare alle urne.” 27 luglio 2016 Comunicato Stampa del Sindaco Giovanni Formica” A breve dichiareremo il dissesto finanziario. Purtroppo paghiamo gli errori del passato. Abbiamo dovuto fare un’operazione di pulizia.” Altro esempio : 16 giugno 2014 Comizio di Giovanni Formica ” Se il mare è oleoso ci sarà pure qualche problema. Non è certo per una questione di rimescolamento delle acque. Io torno a casa tutte le sere e passando davanti al depuratore la puzza che si sente mi induce a dire che il sospetto che ci sia qualcosa che non va è forte”. 9 luglio 2016 Sindaco Giovanni Formica comunicato stampa su mare oleoso di ponente ““Tutto, comunque, depone per un evento assolutamente naturale legato alla flora marina. E’ necessario sfatare alcune leggende metropolitane – ha dichiarato il sindaco – il nostro depuratore, seppur sottodimensionato, funziona perfettamente. I reflui depurati che vanno alla condotta sottomarina sono limpidi. In ogni caso non è tecnicamente e fisicamente possibile che dal depuratore vengano immessi in acqua elementi solidi di alcun genere, dal momento che il sistema di grigliatura dell’impianto ne impedisce il passaggio”. Leggende metropolitane che lui stesso aveva creato appena due anni prima. Il senso della coerenza e della correttezza politica ce lo danno questi ed altri elementi ancora che per questione di spazio si evita di riportare. Allo scollamento con la città si sta aggiungendo lo scollamento con il Consiglio Comunale. Un successo al contrario di un Sindaco che una serie di coincidenze favorevoli ed un eloquio fluente hanno portato ad imbonire quasi 10 mila votanti, oggi in buona parte disincantati rispetto alle sue promesse. Tanto scollato dalla gente e dal consiglio comunale da far diventare simpatico a molti consiglieri di opposizione persino il Presidente del Consiglio che in molti, nei banchi degli anti Formica, non avevano neanche votato abbandonando l’aula in segno di protesta.









