Mozione per istituire il Baratto amministrativo

Applicare l’art. 24 del Decreto Sblocca Italia La consigliera comunale dell’UDC Maria Magliarditi propone al Consiglio Comunale una mozione da inviare al Sindaco della città di Milazzo per istituire il regolamento del cosiddetto Baratto Amministrativo. Cittaidni in difficoltà economica possono offrire i loro servizi alla comunità pagando così “in natura” le somme dovute per i tributi comunali. Un modo per evitare l’elusione fiscale e per consentire ai milazzesi impossibilitati a pagare le bollette provenienti dall’ente di evitare di finire nella lista di chi non paga e quindi essere successivamente iscirtti ai ruoli della Serit. Di seguito riportiamo il testo integrale della mozione.
Al Presidente del Consiglio del Comune di Milazzo
Al Sindaco del Comune di Milazzo
Ai Colleghi Consiglieri Comunale
Mozione
OGGETTO: Introduzione ed attuazione Baratto amministrativo (art.24 L.164/2014)
PREMESSO
Che la persistente crisi economica costringe un numero crescente di cittadini milazzesi in condizioni sempre più difficili e precarie Che tale situazione si ripercuote inevitabilmente sulla capacità di far fronte al pagamento dei tributi comunali, visti anche i recenti aumenti
RILEVATO
Che l’Art. 24 della legge n.164 del 2014 (Sblocca Italia) così titolato “Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”, recita: “I comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano”.
DATO ATTO
Che già in passato, il Sindaco, aveva manifestato l’intenzione di assumere questo impegno con i cittadini annunciando che sarebbe stato possibile barattare le tasse con lavori per la comunità
TENUTO CONTO
Che il baratto amministrativo richiede che venga individuata, all’interno del bilancio del comune, una somma da destinare a tale scopo Che ciascun comune può predisporre un proprio regolamento funzionale alle esigenze e ai bisogni dei cittadini (in particolare può indicare come criteri di accesso l’indicatore ISEE e attribuire un punteggio maggiore alle persone disoccupate o in cassa integrazione) Che compito di una Amministrazione è quello di tutelare il diritto di ciascun nucleo familiare a preservare le risorse economiche per i bisogni primari garantendo al contempo il rispetto delle regole nel pagamento dei tributi Che il baratto amministrativo è una modalità che concilia l’obbligo del pagamento di tributi con le disponibilità economiche del nucleo familiare e si delinea come un ulteriore strumento di politica sociale a favore dei nuclei disagiati
TENUTO CONTO ALTRESI’
Che sempre più comuni hanno istituito il “baratto amministrativo” ricavando il vantaggio – in un periodo in cui scarseggiano risorse, le assunzioni sono bloccate e i tagli e i mancati introiti rendono determinate attività di difficile soddisfacimento – di far fronte alle enormi carenze nel decoro urbano e ordinaria manutenzione del verde pubblico e strade e, nel contempo, di dare opportunità ai cittadini disoccupati e in difficoltà economiche di sentirsi utili e valorizzati sul piano personale e sociale anziché degli “assistiti” o degli evasori
IMPEGNA
IL SINDACO E LA GIUNTA
1) Ad introdurre, alle condizioni che questa Amministrazione riterrà necessarie e utili, in funzione dei bisogni rilevati tra i cittadini e compatibilmente con le risorse disponibili in bilancio, il baratto amministrativo, in applicazione dell’art. 24 della legge 164 del 2014 come misura di agevolazione e renderlo quindi attuativo.
2) A redigere un regolamento comunale (entro 120 giorni) che introduca la possibilità del “baratto amministrativo” e che ne definisca i criteri e le modalità e che in esso, prioritariamente, si
individuino forme di esenzione compensativa dei tributi comunali a favore di chi versa in stato di disoccupazione e indigenza in cambio di progetti di cooperazione in attività di riqualificazione delle aree pubbliche, la pulizia e la manutenzione delle stesse, l’abbellimento di aree verdi, piazze strade, l’assistenza alle scolaresche, gli interventi di decoro urbano e di recupero, anche allo scopo di sensibilizzare i cittadini rispetto alla cura e alla tutela dei beni comuni, perché attraverso un’assunzione di responsabilità i cittadini possano contribuire a far ripartire il nostro Paese con un ruolo attivo nella cura dei beni comuni e nella lotta al degrado che troppo spesso colpisce la nostra città.
Il Consigliere Comunale
Magliarditi Maria









