Crack Wind Jet. In manette Pulvirenti e Rantuccio.

Rispettivamente Presidente ed amministratore delegato della società.Il sogno della compagnia low cost aerea tutta siciliana, si è definitivamente infranto oggi al termine dell’operazione Icaro condotta dalla Guardia di Finanza di Catania. Agli arresti domiciliari, il Patron della compagnia aerea Pulvirenti e l’amministratore delegato Stefano Rantuccio, milazzese. Già ferma dal 2012, la Wind Jet era in concordato preventivo, raggiunto con il 92% dei creditori ed aveva lasciato a terra non solo i passeggeri della compagnia ma anche 500 dipendenti in cassa integrazione. Le indagini delle fiamme gialle hanno permesso di risalire all’origine del crack della società siciliana. Una storia che parte dal lontano 2005. Proprio da quella data i vertici finiti oggi agli arresti, misero in piedi un sistema di verifiche sui bilanci con società estere che permettevano di gonfiare il patrimonio aziendale e di mostrare la Wind Jet come una compagnia sana dal punto di vista economico. Una lunga serie di atti che permettevano di occultare una situazione debitoria che si è aggravata con il tempo. In extremis, l’ex patron del catania calcio e della Wind Jet, Pulvirenti aveva tentato di vendere la compagnia ad Alitalia. Poi il crack definitivo ed il concordato preventivo con i creditori. Oggi gli arresti a Catania









