Semaforo di ponente ancora guasto.

Cosa si aspetta ad intervenire?
Semaforo rosso per l’Amministrazione Formica. Da oltre tre mesi e mezzo, l’impianto semaforico di ponente, situato nei pressi della ‘Gobba del Cammello’, risulta non funzionante a causa di un guasto tecnico che nessuno, fino a questo momento, si è preso la briga di riparare, nonostante una lunga serie di segnalazioni da parte dei cittadini che ne chiedono, legittimamente, il ripristino del regolare funzionamento. La questione è stata sollevata il 3 dicembre scorso dal consigliere Pippo Midili,nell’ambito diuna seduta consiliare svoltasi al cospetto del primo cittadino.Midili, che si è fatto interprete delle rimostranze, dopo aver esposto il problema,ha invitato il presidente del Civico consesso, dott. Gianfranco Nastasi, ad agire da tramite con gli uffici competenti, per sollecitare quest’ultimi ad attivarsi e porre rimedio all’incresciosa situazione; il cui permanere, indubbiamente,genera un costante e potenziale pericolo per la sicurezza delie migliaia di automobilisti che giornalmente transitano lungo quel tratto di litoranea, negli anni teatro di numerosi incidenti, anche mortali, causati dall’alta velocità e in generale da condotte sprezzanti delle regole del Codice stradale. Da notare che il capo della Giunta, chiamato dalcitato consigliere ad esporsi in merito all’argomento, si è limitato a dichiarare, stringendosi nelle spalle e allargando le braccia, per giunta lontano dal microfono, “eh, sì, lo so che si è guastato!”, mostrando, per l’occasione, un atteggiamento scarsamente ispirato al principio della diligenza del buon padre di famiglia. Principio al quale, invece, non dovrebbe mai venire meno chiunque eserciti ruoli di responsabilità politica avendo a cuore il bene della collettività. Il problema della sicurezza stradale, probabilmente, non rientra in questo preciso momento nelle priorità gestionali della compagine di governo targata DeM, impegnata com’è, da mane a sera, a condurre “esperimenti” sulla carreggiata della Marina Garibaldi. Ricordiamo, comunque, a coloro che si trovano pro tempore alla guida della nostra città, che esiste una giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione, la quale riconosce la responsabilità esclusiva dell’Ente locale, e dunque l’obbligo di risarcimento in capo a quest’ultimo, in caso di incidente stradale cagionato da un guasto del semaforo che il Comune non abbia provveduto tempestivamente a riparare. Ma tanto si sa che a pagare sono sempre i cittadini.Un’ultima considerazione: non possiamo esimerci dal constatare il crescente e inesorabile degrado nel quale è immersa Milazzo, che contrasta con l’allegra e spensierata immagine di “ridente cittadina”: le strade del centro sono impraticabili in qualunque ora del giorno; Piano Baele e via Umberto I perennemente intasate; durante la notte spesso manca l’illuminazione in via XX settembre e nella stessa via Umberto I (per non parlare dell’Asse viario completamente al buio); da quando sono stati sospesi i parcheggi a pagamento, è diventato impossibile, ovunque,trovare un posto per la macchina.Un territorio sempre più soggetto alle scorribande di incivili. Per non parlare dei controlli pressoché inesistenti, persino nelle ore di punta, e di quello che ormai appare come un ricordo del passato: la presenza dei Vigili urbani.E questo non è altro che un elenco breve e non esaustivo, per quanto drammaticamente intenso.
Francesco D’Amico









