Milazzo. Il Comune diffida Legambiente per le condizioni di degrado in cui versa il “Boschetto dell’Ancora”.
Immediata bonifica dell’area del “Boschetto dell’ancora” del Tono, questa la richiesta dell’Ufficio Ambiente del Comune che ha inviato una diffida a Legambiente del Tirreno. Questa striscia di terreno
Inaugurata il 6 gennaio del 1992, a seguito di una iniziativa curata da Legambiente che ha curato la messa a dimora di tamerici e ginestre, adottate dai cittadini, versa in una condizione di forte degrado data dalla folta vegetazione e dalla presenza di rifiuti.

“A seguito di sopralluogo esperito da personale comunale – si legge – è stato constatato lo stato di abbandono e di degrado ambientale dell’area urbana denominata “Boschetto dell’ancora” sita in prossimità della ‘Ngonia del Tono, dove si è rilevata la presenza di una folta vegetazione infestante che potrebbe generare fenomeni di incendio, nonché la presenza di rifiuti di vario genere ricettacolo di roditori, di insetti e di micro e macro parassiti, elementi tutti che determinano gravi inconvenienti igienico-sanitari oltre che nocumento al decoro urbano, all’ambiente e al paesaggio”.
“L’area, posta su porzione di terreno del Demanio Marittimo, risulta da parecchi anni in uso a Legambiente che vi organizza periodicamente delle manifestazioni rivolte alla salvaguardia e alla pulizia dell’ambiente. Poiché la conduzione del bene – prosegue la nota – risulta in contrasto con l’igiene pubblica, con le norme igienico-sanitarie e con il decoro urbano, ubicata in un contesto paesaggistico ed ambiente di notevole pregio, nonché a ridosso del Sito di Interesse Comunitario (SIC) di Capo Milazzo si diffida il coordinamento di Milazzo di Legambiente di effettuare la pulizia dell’area entro 7 giorni , trascorsi i quali, in assenza dell’esecuzione degli interventi, questo Ente, senza ulteriori comunicazioni si sostituirà alla associazione con addebito delle spese alla stessa”.
Se l’intervento quindi non verrà attuato in breve tempo, verrà effettuato da diverso ente ma con spese addebitate a Legambiente.










