Milazzo. Discarica sul mare a Ponente, il Sindaco risponde all’interrogazione di Foti “un sito praticamente dimenticato”.
Era il 2019 quando una grossa mareggiata riportò alla “vita” lo scempio ambientale che anni addietro si era consumato, e che aveva creato una discarica con vista mare riportata a galla proprio dall’erosione costiera. Sul caso negli anni si erano mossi diversi personaggi politici, portando la problematica direttamente al Governo che ne aveva decretato la bonifica dell’area. Bonifica che ad oggi però non si è mai vista, e non sono passati giorni, né mesi ma anni. A riaccendere i riflettori ancora una volta il Consigliere Antonio Foti, che attraverso un interrogazione ha chiesto all’Amministrazione Midili, che fine abbia fatto questa azione di bonifica e cosa intende fare affinché ciò diventi realtà.
Sull’argomento il primo cittadino ha definito il tema “di scontro, più che confronto”, con i deputati nazionali, riscontrando che il sito della discarica è stato praticamente dimenticato come dimostra il mancato inserimento tra i siti orfani. Questo perché –ha aggiunto il Sindaco- il territorio non ha rappresentanza politica nazionale e perché non si capisce come siano stati considerati siti orfani aree che nulla hanno a che vedere con lo spirito e la declaratoria del provvedimento, trattandosi di discariche autorizzate. Riferendosi a una interrogazione dell’onorevole Villarosa, citata dall’interrogante, il sindaco dice di attendere risposta dal Ministro per la transizione ecologica, Cingolani. Ricorda comunque che dell’area in questione c’è un inserimento, sia nella richiesta di stato di calamità naturale della regione, sia in quello di emergenza riconosciuto dallo Stato che destinò 2 milioni per i primi interventi da effettuare nelle zone alluvionate del dicembre 2018 e per la discarica di ponente, dando mandato al Commissario. Ma sino ad ora ci si è limitati ad interventi ordinari. Per tale ragione Midili ha anche detto che sta cercando di intercettare altre fonti di finanziamento, per cui è stato dato mandato per una progettualità di recupero dell’area, Condivisa la risposta del sindaco, Antonio Foti ritiene che la deputazione debba fare un chiarimento per la città, e intanto ha invitato il presidente del consiglio Alessandro Oliva a mantenere alta l’attenzione sul problema, magari effettuando un consiglio comunale straordinario aperto con la presenza della deputazione regionale.
Nella stessa seduta consiliare Midili risponde ad un altra interrogazione passata di Foti riguardante il mosaico ellenistico romano dell’ex Convento di San Francesco, struttura che versa in pessime condizioni. Ed è proprio lo stato di abbandono che complica le cose.
” Una struttura fatiscente che versa in condizioni che non consentono di parlare di una sua prossima utilizzazione –ha detto Midili-, ritenendo impossibile assumersi responsabilità per una problematica che interessa una situazione alquanto critica. Pertanto, ha comunicato di avere invitato gli uffici a studiare una soluzione perché la struttura si possa recuperare, con l’intenzione di potere utilizzare così la parte destinata a mosaico entro la fine del 2024. Intervento –ha aggiunto- che, in assenza di finanziamento, potrebbe legittimare l’accensione di un mutuo, considerato che si tratterebbe di un intervento per valorizzare un bene finalizzato a catalizzare interesse sotto il profilo turistico e culturale e che rientra poi nell’ottica dell’amministrazione il cui programma politico di “rigenerazione urbana” prevede il recupero dell’esistente”.










