Messina. Iniziata stamattina la demolizione delle baracche a Fondo Fucile, De Luca “il sogno diventa realtà”.
Stamattina nella zona di Fondo Fucile sono iniziati i lavori di sbaraccamento di una delle aree considerate “il cuore pulsante della baraccopoli messinese”. Un operazione dove non poteva mancare il Sindaco Cateno De Luca, seguito da molte persone che fino a poco tempo fa abitavano proprio tra quelle mura in un area di 14mila metri quadrati. Tra commozione e soddisfazione dei presenti, il primo cittadino ha dato inizio con un simbolico gesto con un colpo di mazza, all’abbattimento delle fatiscenti strutture.
“Sono orgoglioso di poter dire che grazie al nostro lavoro oggi possiamo scrivere una nuova pagina della storia della Città – afferma De Luca – lo sbaraccamento di Fondo Fucile il “cuore pulsante della baraccopoli messinese”. Ci tenevamo tanto, ricordo ancora quando sono entrato per la prima volta in questo contesto di degrado abitativo; era il lontano 2006 e una bimba mi regalò un disegno con scritto “desidero una vera casa”, 15 anni sono passati e oggi sono contento perchè quella bimba diventata grande ha avuto quella vera casa. Tanti illustri personaggi hanno fatto passarella in questo luogo, il primo fu Rino Nicolosi, quando poi nel 1990 varò la Legge 10 su input di Nino Galipò, e ancora Prodi, Cuffaro, Lombardo sino all’arrivo di De Luca che è riuscito dopo 100 anni a far conoscere la vergogna delle baracche messinesi a livello nazionale, grazie a quelle ordinanze stravaganti che hanno rappresentato il nostro ultimo grido di dolore ed esempio del sapere amministrare con lungimiranza e spregiudicatezza; anche il New York Times si è occupato della vicenda, e soprattutto abbiamo reso partecipe di questo percorso di risanamento l’Agenzia di Coesione. Voglio poi ricordare tutto il lavoro propedeutico che spesso si è scontrato con procedure faragionose, ma ormai il cronoprogramma è fissato e prevede entro due anni l’assegnazione di una casa dignitosa tutte le famiglie e auspichiamo che questa zona diventi un centro di aggregazione quale elemento rappresentativo della lotta e del contrasto alla marginalità sociale per cancellare piuttosto ciò che ha testimoniato per lunghi anni: l’esempio del fallimento della politica. Adesso impugnando questa mazza darò il primo colpo simbolico di abbattimento delle baracche per dire finalmente abbiamo liberato circa 8000 persone dalla “schiavitù del voto” perchè la loro fragilità economica e sociale li portava a sperare…. cosa il nulla!!! Oggi quella speranza è seguita dalla certezza che da qui a breve tutti avranno una casa degna del vivere in una società civile. Nel ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per giungere a questo importante risultato, dall’Assessore al Risanamento Salvatore Mondello al presidente di A.ris.Mé Marcello Scurria e la Direzione Lavori, ho ringraziato il Prefetto Cosima Di Stani per la sua presenza oggi, consegnandole in eredità il proseguimento del percorso di risanamento e contrariamente a quanti credevano che la figura del Commissario di Governo per il risanamento potesse essere una iattura perchè sarebbe rimasto prigioniero delle pastoie burocratiche, siamo invece soddisfatti per tutto il lavoro di squadra realizzato sino ad oggi. Che dire …quando si vuole si può FARE!”.










