Da Potenza Picena a Milazzo in bici rincorrendo una passione di famiglia.

Per rispondere al richiamo degli affetti più cari, per assecondare una sua vecchia passione e per realizzare un sogno coltivato sin dalla sua giovane età quando il nonno materno Salvatore Zullo condivideva l’amore per la ristorazione con quello per la bicicletta, il 42enne Giuseppe Pantè si é messo in sella alla sua bici ed ha portato a termine l’impresa di raggiungere Milazzo dopo un viaggio in 12 tappe con partenza da Potenza Picena (Macerata). Un’idea che poteva mettermi in mente soltanto mio nonno, e sono felicissimo di averla realizzata, raggiungendo al tempo stesso e per l’occasione mamma Paola, la sorella Eleonora, zio Antonio e i parenti. “E’ stato un viaggio che maturavo e caldeggiavo da un paio d’anni, però il mio lavoro di direttore d’albergo non mi aveva permesso di metterlo in pratica; poi né arrivato il coronavirus che ci ha costretto a chiudere per adesso l’attività, ed allora l’occasione di mettermi in viaggio non l’ho voluta perdere. E’ stata una bella esperienza –aggiunge Giuseppe Pantè-, che mi ha permesso di conoscere magnifiche zona della nostra bella Italia e di tornare nella mia terra”. Quindi, il racconto del viaggio, il passaggio dall’adriatica alla tirrenica valicando gli appennini, le varie soste che gli hanno permesso di visitare attraenti località come la costiera amalfitana che la considera “tra i posti più belli d’Italia”, l’handicap di una foratura a Vibo Valentia, ma soprattutto e nel complesso un tour che gli ha dato tante soddisfazioni e privo di problemi meccanici e meteorologici, fatta eccezione per la tappa conclusiva –dice- quando ha pedalato sotto un acquazzone da Villafranca Tirrena a Milazzo. L’unica criticità, a conclusione di un’eccezionale esperienza che ha permesso al giovane ciclista di realizzare il suo sogno. Una settimana adesso da trascorrere in famiglia, di tornare a gustare le prelibatezza del ristorante-pizzeria “La Campagnola” di mamma Paola, e quindi il rientro a casa dove troverà ad attenderlo la compagna Federica. Ma non finisce qui, perché Pantè pensa già di rimettersi in viaggio, appena sarà possibile, per un altro progetto-idea che lo rivedrà in sella –così come ci anticipa- “per compiere il periplo della Sicilia”.









