Milazzo. Richiesta di rinvio a giudizio per Sindaco, amministratori e dirigenti del Comune.

E’ fissata al 7 di luglio l’udienza preliminare che dovrà decidere se rinviare a giudizio o meno il Sindaco di Milazzo Giovanni Formica. Insieme a lui risultano coinvolti gli Assessori Salvo Presti ed il vice Sindaco Ciccio Italiano e due ex assessori della sua giunta. Richiesta di rinvio a giudizio è stata avanzata sempre dal giudice per le indagini preliminari per il dirigente del Comune Michele Bucolo e per i due dirigneti assunti. L’ingegnere raffaele Cucinotta ed il Dottor Francesco Consiglio. Compariranno tutti davanti al Gup per rispondere delle accuse di abuso d’ufficio e falsità ideologica in concorso commessa da pubblici ufficiali in attestazione di certificati amministrativi. Al centro dell’attenzione del pubblico ministero Matteo De Micheli, che ha richiesto per tutti gli indagati il rinvio a giudizio, ci sono tre delibere di Giunta Municipale eadottate in un periodo compreso dal 30 giugno 2016 al 19 settembre del 2016, oltre alle determinazioni dirigenziali dell’8 settembre del 2016 e del 6 ottobre del 2016. In sintesi, la Giunta Municipale, dove avere di fatto revocato l’incarico di dirigente dell’ufficio di ragioneria al Dottore Bucolo, vincitore di concorso per il ruolo di Ragioniere come attestato con sentenza del Tar di Catania nel 2013 per un procedimento amministrativo promosso dallo stesso Bucolo, deliberavano la nuova dotazione organica con il posto vacante di Ragioniere generale messo successivamente a concorso e del quale risultò poi vincitore il Dottor Francesco Consiglio, proveniente da Rosarno dove era funzionario e che dopo appena un anno e pochi mesi andò via da Milazzo con il titolo di Dirigente per approdare in un Comune della Calabria. Nella stessa procedura concorsuale venne assunto il Dirigente Tecnico Raffaele Cucinotta, proveniente dal Comune di Messina che dal luglio del 2017 è lontano da Comune per altri fatti giudiziari non riguardanti la città di Milazzo. Nel corso delle indagini sono stati sentiti a vario titolo dipendenti del Comune di Milazzo, funzionari, politici locali e sarebbero state acquisite registrazioni telefoniche che avrebbero riguardato anche i concorsi al Comune e dalle quali sarebbero poi scattate le indagini che hanno portato alla richiesta di rinvio a giudizio.









