Due chilometri di litorale da proteggere, l’ufficio contro il dissesto idrogeologico al lavoro

Dopo le mareggiate del 22 e 23 dicembre scorsi che hanno divorato una porzione del Lungomare di Spinesante, a Barcellona Pozzo di Gotto, si prova a fronteggiare i danni. L’ufficio contro il dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, già impegnato a mettere in sicurezza oltre ottanta chilometri di costa nel territorio tirrenico, è pronto a intervenire anche nell’area di Spinesante. Qui i primi lavori di ripascimento, fino alla zona di Cantoni, risalgono a oltre dieci anni fa. Lavori che interessarono ottocento metri circa di costa. Attualmente però il fenomeno erosivo ha proporzioni di portata ben più ampia. Più del doppio. E quindi la struttura commissariale guidata dal Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e diretta da Maurizio Croce, ha finanziato la progettazione. Pubblicata la gara per affidare contestualmente anche le indagini sedimentologiche, biologiche e archeologiche. Per schermare questo tratto di litorale si prevede di realizzare dei pennelli a mare in ghiaia e materiale sabbioso lunghi settanta metri. Strutture che dovrebbero portare benefici pure per quel tratto costiero a est del Torrente Longano, ovvero le località Calderà e Cicerata, i cui residenti hanno chiesto interventi contro l’erosione costiera.








