Milazzo. Salta l’appalto per sette anni. Per la raccolta rifiuti il Cga rinvia a Maggio.

Il Consiglio di giustizia amministrativa ha stabilito d accogliere la richiesta di sospensione del contratto di affidamento del servizio per ir ifiuti a Milazzo per i prossimi sette anni ed ha quindi rinviato tutto a Maggio del 2020 per stabilire nel merito chi tra Tech e Caruter gestirà il servizio. Tra i ritardi accumulati dall’Amministrazione in carica ( oltre un anno ad invarianza di normativa per fare partire laprocedura di gara presso l’Urega) e quelli che si stanno adesso perpretando per un altro anno, a pagare il peso sono i cittadini milazzesi. Sia in termini economici che in termini di risultati di servizio. Servizio che andrà a scadere al 31 dicembre 2019 e per il quale nasce l’esigenza di un nuovo appalto spezzatino di 6/7 mesi che metterà in crisi anche la prossima stagione estiva e la pulizia delle spiagge. Un vero e proprio caos in cui si innesta una situazione oltremodo imbarazzante dal punto di vista occupazionale. Non si comprende come ma di fatto c’è un esubero di oltre 22 addetti. Persone assunte dalle varie ditte che si sono succedute nel coro di questi ultimi tre anni e che adesso vanterebbero un diritto all’occupazione avendo maturato i 270 giorni necessari in ta senso e nonostante le varie lettere di diffida inviate dagli uffici del Comune alle ditte per evitare che ciò si verificasse. Come mai si è insistito sulla strada del mantenimento di tutto questo personale che ha comunque un costo di circa 650 mila euro in più l’anno?. A conti fatti ci rimetterebbero tutti ma intanto ad averne risentito sono stati i cittadini sia in termini di costo che in termini di qualità del servizio. Pessimo sotto tutti i punti di vista. Un guaio che si deve sistemare subito sin dal 1 gennaio del 2020. I sindacati e la ditata che si aggiudicherà il servizio trovino una soluzione altrimenti sarà un vero disastro continuo. A rischio ci sono i posti di chi da tanti anni lavora nel settore e che potrebbe pagare dazio nei confronti dei nuovi arrivati.








