Barcellona Pozzo di Gotto. Aggressione al Perditempo, indignazione in città

L’episodio di violenza verificatosi presso il ritrovo Perditempo, con il titolare del locale aggredito da un avventore e la decisione della proprietà di chiudere nel fine settimana per protesta, ha suscitato indignazione in tutta l’opinione pubblica barcellonese. Stasera alle 18 prevista una manifestazione di solidarietà proprio in Via Longo, davanti alla Vecchia Pescheria.
L’Amministrazione Comunale ha diramato una nota nel pomeriggio di ieri con la quale ha inteso “esprimere vicinanza e solidarietà ai gestori del locale “Perditempo”. I fatti, non isolati, destano particolare preoccupazione perché rischiano di vanificare il percorso positivo intrapreso con tanta fatica per far rinascere la vita serale nella nostra città – si legge – Alcuni luoghi di ritrovo costituiscono una speranza di crescita sociale, culturale ed economica che vede al centro i giovani, le attività da poco insediatesi e, in generale, i barcellonesi che finalmente possono restare nella propria città per trascorrere piacevolmente i momenti di svago. La giunta comunale si adopererà insieme alle forze dell’ordine, (che meritano il nostro ringraziamento per quanto già fatto e continuano a fare quotidianamente),con gli operatori commerciali, con gli operatori culturali e con i giovani a porre in essere tutto quanto necessario a prevenire questi fenomeni malavitosi. Infine, un appello ai giovani affinché vivano in modo sano il tempo libero nella nostra città e rifuggano da tutti quei comportamenti che degradano l’ambiente in cui tutti noi abbiamo il diritto e il piacere di vivere”.
Si è fatto sentire anche il Movimento Città Aperta: “L’ennesimo episodio di violenza e prepotenza verificatosi nella nostra città. E’ necessario, pertanto, fare appello a tutte le forze istituzionali e sociali affinché si adottino valide strategie atte a prevenire e a reprimere comportamenti violenti e mafiosi. Gli spazi comuni vanno difesi e tutelati quotidianamente e deve essere tangibile la presenza delle istituzioni attraverso controlli, efficaci sistemi di videosorveglianza, la cura e la pulizia. Altrettanto importante sarebbe promuovere iniziative culturali e sociali di spessore; negli spazi pubblici della Ex Pescheria, ad esempio, si potrebbero avviare progetti seri di inclusione e condivisione. Ogni singolo cittadino inoltre deve sentirsi chiamato in causa e senza timore contribuire a sradicare la mentalità gretta di chi pensa di poter ricorrere al sopruso impunemente. Il cammino non è semplice, ma non chinare la testa è necessario. Non si fermerà per volere di pochi il desiderio di tanti di vivere in una città libera e civile!”.
Ferma anche la presa di posizione del gruppo politico #Noicisiamo: “La nostra solidarietà va a Pietro Carbone ed allo staff del Perditempo, che hanno deciso di denunciare e protestare in modo civile e pacato, ma al tempo stesso in modo forte e deciso. Non c’è nessuna rassegnazione, ma un segnale affinché la nostra città possa crescere sempre di più verso una presa di coscienza tale da isolare chi crede che, con la violenza e con la prevaricazione, si possa ottenere tutto, anche ciò che non spetta di diritto. Contestualmente rivolgiamo alle istituzioni a tutti i livelli un accorato appello affinché siano sempre presenti e tutelino non soltanto gli imprenditori giovani e coraggiosi che hanno deciso di investire nella loro città, ma anche quanti la loro città vogliono viverla fino in fondo”.









