Milazzo. ” Pericolose pressioni sul Consiglio. Il Sindaco non utilizzi il lavoro dei precari”.

La conclusione di una seduta di consiglio comunale normale che improvvisamente diventa incandescente per quelle che il forzista, ma vicino al Sindaco, Maurizio Capone che presiedeva la seduta ha definito ” comunicazioni del Sindaco”. Il succo è che il primo cittadino ha annunciato che in assenza di bilanci approvati, a settembre non potrà prorogare il contratto a tempo determinato al personale precario. Sempre il primo cittadino parla di obblighi di sottoporre alla approvazione della Commissione per la stabilità finanziaria, presso il Ministero degli Interni, il piano triennale del fabbisogno del personale e che senza approvazione del bilancio in corso, secondo il Sindaco, la Commissione non approva. Per Formica quindi senza bilanci approvati entro il 30 di settembre , i precari vanno a casa per impossibilità di avviare il piano di stabilizzazione, impossibilità dovuta alla mancanza di bilanci approvati. Una dichiarazione che ha lascaito sconvolti i consiglieri comunali di opposizione presenti che hanno condiviso poi le riflessioni con i colleghi che al momento della dichiarazione del Sindaco erano assenti. Già questa mattina la presa d posizione dell’opposizione è stata dura. ” Inaccettabile che il Sindaco eserciti pressioni psicologiche sul consiglio comunale. E’ un atteggiamento percoloso per il sistema democratico e per la politica cittadina in generale. Non si può essere particolarmente leggeri su argomenti che riguardano il lavoro di oltre 160 persone che da più di 25 anni vivono con il continuo terrore di perdere il posto. Il Sindaco cita a casaccio atti e fatti che non sono connesi tra loro e tira fuori una equazione tanto semplice qunto errata in forma e sostanza. Intanto perchè, quasi unico in tutta la Sicilia, il Comune di Milazzo ha posto in essere nel 2017 una proroga al mese per il contratto dei precari e che nel 2018 abbia effettuato come ultimo atto una proroga al 30 di settembre del 2018. Nessuna norma, nazionale o regionale, permette le proroghe mese per mese o per alcuni mesi rinnovabili. La proroga per il 2018 va fatta, per legge, al 31 dicembre del 2018. Il primo cittadino intervenga quindi a correggere la proroga posta in essere e lo faccia subito. Considerato che Formica chiede ai cosniglieri eventuali soluzioni, questa è la prima che gli proponiamo e che non solo fattibile ma prevista dalla legge a differenza di quanto previsto dalla proroga ridotta l 30 settembre del 2018 fatta dalla Giunta Municipale. Su questo siamo pronti a confrontarci anche a Palermo o Roma non certo ad aprire polemiche sui giornali. Sull’aspetto legato al Piano triennale del Fabbisogno, il Sindaco è smentito dai fatti e da quanto accaduto proprio in Sicilia. Basta guardare a Bagheria. Quel Comune che è in dissesto, che è stato commissariato per bocciatura del BIlancio del 2014, che solo il mese scorso ha approvato un bilancio previsionale del 2016, ha approvato con delibera di Giunta, a dicembre del 2017, un piano triennale del fabbisogno del personale che è stato sottoposto, con i relativi pareri degli uffici che hanno certificato l’invarianza della situazione finanziaria, alla Commissione per la stabilità finanziaria che ha approvato. A Bagheria nel marzo del 2018 sono state espletate le procedure concorsuali e stabilizzati 31 precari comunali. Le norme legislative applicate non sono certo cambiate rispetto ad oggi e quindi delle due l’una. Bagheria ha una normativa diversa da MIlazzo, oppure MIlazzo deve rivedere ed immediatamente le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco e procedere invece a fare tutti i lavori necessari ad avviare i procesi di stabilizzazione necessari evitando speculazioni ed atteggiamenti e dichiarazioni che definiamo pericolose. Ribadiamo la disponibilità al confronto sull’argomento così come su tutte le problematiche a cui l’amministrazione non ha saputo dare risposta fino ad ora e sottolineiamo che non ci faremo trascinare in alcuna polemica. Non è questo il territorio di scontro politico ed è stato veramente di basso profilo politico l’attacco sferrato ieri sera dal Sindaco in aula mascherato da un finto buonismo a cui non crede neanche lo stesso primo cittadino. ”









