Milazzo. Che fine ha fatto la gara per i parcheggi?. Bando stravolto e costi lievitati. Posti vietati in varie zone.

L’ultima volta che il bando di gara ha fatto capolino sugli organi di informazione è stato intorno alla metà di giugno. Un articolo della Gazzetta del Sud sottolineava come il 25 di giugno l’Urega avrebbe esaminato il bando di gara per i parcheggi a Milazzo. Poi nessuna notizia. Diciamo subito che il 25 di giugno non c’è stata alcune esame di alcun bando. Oltre tutto la competenza non è neanche dell’Urega. Detto questo, la domanda successiva è d’obbligo: Che fine ha fatto il bando di gara per i parcheggi pubblici a Milazzo?. Una storia tortuosa che a Novembre del 2017 ha epilogo con una delibera proposta del Sindaco e votata dal Consiglio Comunale che prevedeva una serie di limitazioni alla fantasia da XXXI secolo del Sindaco ( lui sembra veramente troppo avanti per questa città che non lo capisce). Niente Bike sharing, già fallito ovunque ma che a Milazzo viene presentato come una innovazione di cui la città non può fare a meno, stop ai sensori per terra che creerebbero anche inquinamento magnetico e la qui funzionalità è nulla ma il costo è invece abbastanza elevato. Questo aveva stabilito il Consiglio Comunale che, secondo quanto dichiarato aveva questo compito ed alle cui direttive si sarebbe dovuta attenere la gestione nello sviluppare il bando. Niente di tutto questo ed il bando viene fatto non secondo il deliberato del Consiglio Comunale ma come il Sindaco ha immaginato il servizio. Tutto regolare?. Così, il costo del servizio, immaginato per sette anni, lievita a 14 milioni. Costi inimmaginabili per 1430 stalli che poi, nella realtà forse saranno meno di 900. Intanto quelli della zona Tono. D’estate vige il divieto di sosta esteso anche ai residenti della Via Nettuno. I residenti quindi possono e debbono parcheggiare, gratuitamente sulla Via prospicienti e quindi al Tono. Dove i parcheggi andrebbero riservati solo ai residenti e quindi addio strisce blu. Senza contare i cittadini che in Via Rizzo, Via XX settembre, sono privi di garage interni alle abitazioni e che possono richiedere un posto gratuito sulle strisce blu. Insomma il solito pateracchio. Aggiungendoci che il Piano Urbano del Traffico prevede la chiusura del centro al traffico, il Bando sarebbe in netto contrasto con lo strumento urbanistico. Proprio in centro città infatti risiedono oltre la metà dei parcheggi. Insomma, la città deve essere chiusa al transito veicolare o no?. In tutto questo si innesta il nuovo codice degli appalti che comporterebbe, stante il mega bando futuristico del Sindaco, una capcità economica dei partecipanti veramente alta. In tutta questa situazione, le 24 famiglie dei parcheggitori ch attendono speranzosi. Proprio loro non possono essere messi a rischio. Unico punto intoccabile è quello della clausola di salvaguardia sociale e per tutti. Se c’è chi pensa eventualmente di trovare tagli ai costi , riducendo o interpretando in maniera particolare i numeri della clausola e bene che ci ripensi. Alla fine, rimaniamo tutti in attesa del bando e magari di una notizia che ci dica finalemente quando si riprenderà il servizio. Le idee megagalattiche hanno fino ad oggi prodotto il nulla.









