Barcellona Pozzo di Gotto. Quattro prosciolti, quattro abbreviati e quattro al rito ordinario per la rapina al Credito Peloritano e la tentata al terminal aliscafi

In quattro escono di scena dalla vicenda giudiziaria relativa alla rapina al Credito Peloritano di Barcellona Pozzo di Gotto e alla tentata rapina al terminal aliscafi di Milazzo. Altrettanti gli indagati che hanno scelto di essere giudicati col rito abbreviato. E sempre quattro le persone che saranno giudicate con rito ordinario. Il Presidente del Tribunale, Giovanni De Marco, in funzione di Giudice per le udienze preliminari, ha accolto la richiesta del collaboratore di giustizia Vincenzo Nunnari, 61 anni; di Salvatore Di Paola, 29 anni; Giovanni Cortese, 44 anni e il cassiere della filiale, Mirko Silvestri, 34 anni. Rito ordinario è stato scelto da Ugo Ciampi, 37 anni; Rosario Mazza, 62 anni; Francesco Alesci, 28 anni e Carmelo Cortese, 71 anni, quest’ultimo accusato di avere offerto appoggio logistico ai rapinatori, fornendo un’abitazione. Sono stati invece prosciolti dalle accuse Rosario Pistone, 46 anni; Michele Perrone, 50 anni; Giuseppe Pennestrì, 42 anni e Giovanni Pennestrì, 62 anni. Stralciata la posizione di Antonio Mascarese per l’astensione del Gup. Sarà giudicato il 23 maggio da un altro giudice.
Come si ricorderà, la rapina al Credito Peloritano di Via Roma, avvenuta il 28 marzo dello scorso anno, fruttò un bottino di 409 mila euro ai rapinatori. Violento il tentativo di rapina avvenuto il 1 dicembre 2016 al terminal aliscafi di Milazzo ai danni di due guardie giurate che stavano provvedendo al trasferimento di 528 mila euro destinati agli istituti di credito delle Isole Eolie. La resistenza dei due vigilantes fece saltare il colpo.









