Milazzo. Rifiuti per strada. I cittadini contestano l’Amministrazione che non trova soluzioni.

Nella Foto: I volantini distribuiti ieri sera da militanti di Casapound.
Il servizio migliorerà. Chissà quando. Questo è il succo delle risposte di una Amministrazione che naviga in acque agitate e che subisce colpi e contraccolpi di cittadini che, in maniera pacata e tranquilla, sciorinano tutte le storture del servizio di raccolta dei rifiuti che fa acqua da tutte le parti e chiedono all’Amministrazione di farsi da parte per le tante inefficienze dimostrate non solo in questo servizio. Dopo l’incontro avuto nella tarda mattinata di ieri, tra Loveral e Comune sembra essere in atto una breve tregua. Ieri sera in aula nessun attacco, tanto a trovare colpevoli ci pensa come sempre il Sindaco. Nel suo intervento spara subito sul passato nel quale intravede contratti fatti non a norma di legge. Poi passa a sciorinare leggi che, a suo dire, non permetterebbero di fare riduzioni a carico del bilancio comunale ma sul punto è stato immediatamente smentito dalla stessa legge e, successivamente al ragioniere generale che, tra lo stupore dei consiglieri, ieri sera era presente in aula dopo avere disertato il consiglio comunale quando richiesto dai consiglieri. Riduzioni possibili quindi ma non applicati. Ci doveva pensare il consiglio comunale, vale a dire la maggioranza che lo sostiene, dice il Sindaco ma dimentica che le richieste in tal senso avanzate negli ultimi due anni da parte dell’opposizione hanno trovato il diniego nei pareri rilasciati in aula. Una debacle su tutti i fronti. Unica soluzione prospettata dall’Amministrazione quella di aumentari ancora i costi per avere un servizio più efficiente. Il pubblico non gradisce e men che meno i consiglieri di opposizione che sciorinano tutte le deficienze del servizio ed il perchè l’Amminstrazione è stata molto superficiale nell’impostare le tariffe. Poi l’apotesi con il Ragioniere che non giustifica l’aumento di circa 700 mila tra quanto stabilito dal Consiglio Comunale e quanto arrivato in bolletta ai cittadini ma dice, il Dottor Consiglio, che le seconde case, misteriosamente non inserite nel piano finanziario approvato dal consiglio, sono state invece bollettate dopo invito ai cittadini a ripresentarsi agli uffici come se quelle case non fossero censite. Poi, autonomamente, la Ragioneria ha scelto come tassare rispetto ai componenti il nucleo familiare e le dichiarazioni ricevute. Peccato che questo compito spetta al consiglio comunale e che il regoalemnto preveda ben altro. Quisquiglie che però incidono pesantemente sulle tasche dei cittadini per 700 mila euro in più e con una logica molto ma molto discutibile. Non è finita, perchè in aula i funzionari, il Sindaco e l’Assessore al Bilancio sorvolano su un possibile buco di 650 mila euro sui costi dei rifiuti del 2017 che comporterebbe un ulteriore aggravio sempre sui milazzesi, denunciato in aula dall’opposizione tra facce di circostanza della maggioranza e silenzi di chi invece avrebbe dovuto dare risposte concrete. In tutto questo la presenza di alcuni rappresentanti di CasaPound che cercano di aprire uno striscione ma vengono immediatamente bloccati dalla Polizia presente in aula. Quando tutto sembra finito ecco i colpi di coda della maggioranza che accusa il Presidente del Consiglio di avere organizzato un consiglio aperto sull’argomento e di avere dato parola anche a cittadini che hanno fatto politica. Accuse respinte con la sottolineatura che di fronte a simili problematiche non si può rimanere chiusi dentro una stanza. Ovvio che alla maggioranza non siano piaciuti gli interventi dei cittadini che chiaramente protestavano per l’attuale situazione. L’impressione è che il Sindaco sia sull’orlo di una crisi di nervi e che quando servono fatti, le sue parole non bastano a convincere più nessuno.









