Milazzo. Pestaggio a Palermo di militante Forza Nuova. Due fermati, uno è milazzese.

Il pestaggio dell’esponente di Forza Nuova, Massimo Ursino, aggredito, legato e picchiato fuori dal suo laboratorio di tatuaggi a Palermo, ha suscitato tanto clamore in tutto il territorio nazionale. Oggi, dopo avere visionato tante volte i filmati posti sotto sequestro, gli uomini della Polizia di Stato hanno effettuato, su disposizione della Procura palermitana, due fermi tra i cinque giovani che già erano stati sentito sull’aggressione avvenuta a Palermo e che aveva portato in Ospedale Massimo Ursino, esponente di Forza Nuova siciliana e marito della candidata alla camera dei deputati per FN. Tra i due fermati, il milazzese Giovanni Codraro, 26 anni, residente a Palermo dove era in costante contatto con i centri sociali cittadini. Accusa pesantissima quella mossa contro i due giovani, il secondo è il palermitano Carlo Mancuso. Il procurtore aggiunto, Ennio Petrigni ha disposto il fermo con l’accusa di tentato omicidio in concorso. Giovanni Codraro era stato arrestato nel 2016 a Cremona dove aveva partecipato ad una manifestazione dei centri sociali e dei comitati antifascisti. Apparteneva ai collettivi palermitani dove studiava alla facoltà di Ingegneria. In quella occasione venne assolto dal Gup di Cremona dall’accusa di devastazione e saccheggio e condannato a 9 mesi di reclusione, pena sospesa, per rsistenza a pubblico ufficiale. Adesso il nuovo fermo. L’avvocato Giorgio Bisagna, che difende i due fermati, ha parlato di ” ipotesi di reato sproporzionat e meramente vendicativa che certamente saràridimensionata alla prova dei fatti.”









