Messina. Operazione della Guardia di Finanza. Droga dall’Albania con i bus. Nove arresti.

Sono nove le persone coinvolte nell’operazione della Guardia di Finanza di Messina che ha disposto tre arresti in carcere e sei ai domiciliari per altrettanti appartenenti ad un gruppo criminale dedito al traffico di hashish e cocaina tra l’Albania, la Puglia e Messina.
A finire in manette otto cittadini italiani ed un albanese. Le indagini hanno preso avvio a seguito di un sequestro di cirac 5 chili di panetti di droga che i Finanzieri di Messina hanno sequestrato agli imbarcaderi privati e trovati addosso ad una persona su un bus proveniente dalla’Albania e transitato attraverso la Puglia. In città la droga veniva poi smistata ed avviata al mercato dei traffici illeciti attraverso dei pusher.
L’attività svolta nel corso dei mesi dalla Guardia di Finanza ha permesso di scoprire che i trafficanti utilizzavano il canale dei bus provenienti dall’Albania per parecchie spedizioni nel corso dei mesi. La droga finiva non solo a Messina città ma anche nell’hinterland. A gestire il tutto a Messina erano tre fratelli, una donna e due uomini. Giacoma, Michele e Giovanni Cambria. A capo dei tre era la donna che pianificava con i fornitori pugliesi ed albanesi i viaggi sui quali piazzare i corrieri della droga sempre con i bus Shuttle, da cui il nome dell’operazione. Con loro sono rimasti coinvolti nell’operazione Grazia Leo, Domenico Papale, Biagio Merlino, Salvatore Papale, Giovanna Mantineo, Micol Marcu.
La droga posta sotto sequestro nel corso delle indagini avrebbe fruttato sul mercato, dopo i tagli, una cifra vicina al mezzo milione di euro. I provvedimenti sono stati emessi dalla Procura della Repubblica di Messina e firmati dal Giudice per le indagini preliminari Daniela Urbani. I nove arrestati sono accusati dei reati di traffico di stupefacenti ed associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.









