Droga e denaro falso. 21 arresti prima della “guerra di mafia”.

La mappa del nuovo assetto mafioso dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, traffico di armi e smercio di denaro falso, è emersa nel corso delle indagini che hanno fatto scattare nel corso della notte l’Operazione Triade.
Una fitta rete di nomi nuovi e di leve appena inserite nella mappa delle organizzazioni criminali, che gestivano principalmente lo spaccio di droga nei territori di Milazzo e Barcellona. A capo dell’organizzazione il 42enne tortoriciano Carmelo Galati Massaro che gestiva il tutto con la complicità della moglie e del fratello.
A seguire, nella gerarchia dei territori spunta il nome di Nicolino Isgrò, 48 anni di Condrò, a cui l’organizzazione aveva dedicato il compito di essere il collante tra i gruppi che controllavano lo spaccio a Milazzo e quelli che controllavano lo spaccio a Barcellona. Si doveva operare in una sorta di pax senza sconfinamenti per evitare che le forze dell’ordine potessero essere attirati da eventuali lotte. Ma proprio questo sembra essere stato il tallone di achille dell’organizzazione.
Dalle intercettazioni emerge chiaramente che i gruppi che controllavano i due territori erano ormai prossimi ad una resa dei conti per ottenere il maggior controllo del territorio possibile, Nicolino Isgrò era il punto di riferimento per rifornirsi di droga ma anche per acquistare denaro falso. Un controvalore di 1,5 euro buoni per ogni 10 euro falsi. In manette anche un consigliere comunale di Terme Vigliatore, Francesco Salamone, e diversi nomi “nuovi” di Barcellona P.G. e del Milazzese. I nomi di tutti i 21 arrestati saranno resi noti, insieme ad altri particolari, nel corso della mattina.
Nell’operazione Triade sequestrata una quantità importante di droga. Alcuni degli arrestati sono stati fermati mentre erano impegnati nell’attività di spaccio.









