Milazzo, pulizia delle Spiagge finita? Ma anche no!

Nella foto: A sinistra la spiaggia oggi – A destra la spiaggia il 16 giugno del 2014.
Vantarsi prima dei risultati, spesso comporta che si accumulano pessime figure. Il 21 maggio, uno dei numerosi esperti del Sindaco di Milazzo, annunciava urbi et orbi che mai prima del 2016 a Milazzo le spiagge sarebbero state pulite in maniera perfetta e come si addice ad una città di mare e turistica.
Partiva proprio quel giorno la pulizia delle spiagge, attraverso un atto indifferibile ed urgente che nulla aveva a che vedere proprio con la pulizia delle spiagge, ma che, per sopperire ad un anno e di letargo in materia, venne inserito in un’ordinanza fatta per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Niente gara, niente manifestazione di interessi ma solo un ampliamento di servizio all’attuale ditta che gestisce la raccolta RSU della città.
All’interno di una perizia studiata ad hoc, saltava subito agli occhi la mancanza di un mezzo pulisci spiagge. Ma non solo. Si legge ancora nella perizia che l’insenatura di Capo Milazzo andava pulita (quando?). Manca completamente la pulizia di Croce a Mare tanto che la spiaggetta di levante è al centro di roventi polemiche e di rifiuti di ogni genere e tipo ancora oggi che siamo a Luglio.
Anche l’umore della gente, raccolto sulla spiaggia, non è esattamente quello espresso lo scorso mese di maggio dall’esperto del Comune. C’è da lavorare e la convinzione è che almeno il prossimo anno si farà meglio. La prima è andata a vuoto. Come i proclami. Le cataste di legno che accompagnano lo sguardo su tutta la riviera di ponente, completano il quadro di una situazione che certo non è la migliore vista a Milazzo.
Anche gli incendi notturni testimoniano che i pericoli che si volevano evitare sono invece stati agevolati dal mancato conferimento dei rifiuti raccolti sulla spiaggia, e accatastati sul terrapieno, che dovevano essere immediatamente caratterizzati e trasferiti in discarica. Un quadro desolante completato dalla mancata bonifica dell’asse viario, anche quella annunciata urbi et orbi ben prima del 21 maggio. Bisognerebbe attendere sempre i risultati prima di annunciare risultati eclatanti che invece, come è facile notare anche dalle foto a corredo dell’articolo, sono esattamente men che mediocri.









