Messina. Il ristorante Marina del Nettuno dello chef Pasquale Caliri chiude. Troppi contagi
Una situazione che diventa ingestibile giorno dopo giorno, anche i paesi più piccoli del comprensorio messinese sono alle prese con contagi da coronavirus sempre più in aumento. E per la ristorazione queste festività non sono state come tutti avevamo sperato. Tante le disdette, perché si è positivi oppure perché la paura in molti sta prendendo il sopravvento. Fatto sta che, una delle realtà più rinomate nell’ambito della ristorazione, guidata dallo chef Pasquale Caliri, la Marina del Nettuno, ha deciso di abbassare le saracinesche. Una scelta ben valutata ma, nonostante il governo centrale non abbia assunto tale decisione, lo chef l’ha ritenuta come unica strada percorribile. Queste le sue parole: “La ristorazione è svago, rilassatezza, momento di serenità, cose che in questo momento, visto il dilagare dello stato di tensione, non sono presenti. Così come nella prima fase dell’emergenza siamo stati i primi a chiudere anche in assenza di disposizioni, anche questa volta decidiamo in tal senso consci delle preoccupazioni dei nostri concittadini. E’ innegabile che poco è cambiato rispetto al passato vista la valanga di disdette che sono piovute in tutto il comparto turistico, complice anche la “burocratizzazione” degli accessi resi sempre più complicati anche dallo strumento del Green Pass resosi fallace nel garantire la tanto declamata “immunizzazione”. Ci auguriamo che i ristoranti possano presto ritornare ad essere considerati isole tranquille dove trascorrere serenamente momenti piacevoli senza ansie”. Una forte presa di coscienza da parte di Caliri di un problema che non accenna a risolversi, che sta affossando realtà ben impiantate sul territorio, un crollo che colpisce i lavoratori di tutti i settori e a poco valgono i buoni propositi per l’anno nuovo se poi a cambiare non sono le menti, per il bene di tutti.









