La Sea Shepherd a Milazzo. Ripulito il mare eoliano dai Fad
Si è svolta stamattina la conferenza stampa della nave Sea Shepherd in cui sono stati illustrati i primi risultati dell’operazione Siso 2021, per ripulire i fondali da plastica e altri oggetti inquinanti. Presente il Sindaco Pippo Midili e il Presidnete dell’ AMP Giovanni Mangano. A parlare il Compaign Leader Andrea Morello, soddisfatto dei risultati ottenuti in due settimane di navigazione intorno alle Eolie, tanto il materiale impropriamente gettato in mare e recuperato. A cominciare da vecchi fusti di latta una volta contenenti olio per la ristorazione e adesso impiegato a fare da boa insieme a fusti di grandi e piccole dimensioni che, insieme ai teloni utilizzati per le recinzioni, vengono impiegati da molto pescatori per costruire i Fad, la versione moderna delle “cannizze”. Inutile dire quanto danno facciamo questi materiali gettati a centinaia in mare e che una volta depositati sul fondale, attirano tutti i pesci prima i più piccoli fino ai più grandi, illusi di trovare riparo e cibo. Un sistema tanto studiato bene quanto macabro perché come ha confermato lo stesso Morello “ attraendo i pesci, l’altra volta abbiamo trovato impigliata in un Fad una ricciola di pochi centimetri o ancora due tartarughe, che poi sono quelle che pagano il prezzo più alto,rimanendo spesso impigliate nei fili di nylon utilizzati per costruire i Fad, trovando così morte certa”. Tante le minacce subite lo scorso anno mentre la Shepherd solcava il nostro mare, alcuni pescatori sono arrivati anche a speronarli per scoraggiare la loro azione che invece, continua imperterrita. “Ci sono tanti tipi di reati ambientali e chi provoca la moria di questi pesci con i Fad compie un omicidio ambientale” ha affermato Andrea Morello. La nave avrà base al Molo Marullo fino ad Ottobre e continuerà la pulizia dei fondali mentre tutto il materiale recuperato verrà in parte smaltito e in parte riutilizzato per la realizzazione di abbigliamento o ancora box di plastica. Il sindaco ha poi dato la disponibilità a Sea Shepherd di esporre al Castello, accanto a Siso, i dispositivi di pesca illegali rinveniti in mare, sottolineando la duplice importante attività condotta dai volontari. Da un lato liberare le acque marine da fonti inquinanti, dall’altro dare un messaggio, soprattutto alle nuove generazioni della necessità di preservare il mare. La presa di coscienza delle persone è fondamentale. “Occorre capire che sono le piccole azioni quotidiane che comportano il cambiamento”. Il presidente Giovanni Mangano ricordando la convenzione con Sea Shepherd Italia siglata nell’ottobre dello scorso anno ha ribadito la necessità di conservare e proteggere l’ecosistema e di sensibilizzare l’opinione pubblica. “L’Amp – conclude Mangano – riconosce a Sea Shepherd Italia un ruolo fondamentale con particolare riferimento alle attività di controllo e vigilanza in mare”.









