Barcellona. Stop all’ordinanza di chiusura del Ponte. Interviene l’assessorato alle Infrastrutture regionale
Interviene la politica a fermare l’ordinanza della Città Metropolitana, che aveva stabilito per domani, giorno 30 marzo, la chiusura del ponte sul torrente Mela. Nello specifico i sindaci di Milazzo e Barcellona, Midili e Calabró, di concerto con il deputato Pino Galluzzo hanno chiesto ed ottenuto dall’assessore regionale alle infrastrutture, la sospensione di tale ordinanza, in attesa di trovare una soluzione che non penalizzi troppo i cittadini. Nella lettera che i sindaci hanno inviato già ieri sera al sindaco della città metropolitana e al Genio civile oltre che al Prefetto, si fa riferimento a tre punti fondamentali, per cui la chiusura totale del ponte deve essere scongiurata. Si legge: “La prima, attiene alla tutela della sanità pubblica, in quanto l’esecuzione del provvedimento causerebbe un’interruzione lungo una fondamentale direttrice utilizzata dai mezzi di soccorso per il collegamento con l’unico servizio di emergenza-urgenza funzionante sul territorio comprensoriale (con circa 150.000 residenti), il servizio di Pronto Soccorso del presidio ospedaliero di Milazzo”. In secondo luogo, ragioni di sicurezza perché il mancato passaggio sul ponte comporterebbe conseguenze negli interventi dei Vigili del Fuoco di Milazzo. E poi, terza ipotesi, nel caso di calamità che richiedano una fuga dalle città, il ponte ostruito sarebbe pericoloso, si legge “…A tal riguardo, è ancora viva la memoria delle migliaia di cittadini in fuga proprio lungo la S.P. n. 75/b la notte del 27.09.2014 quando un incendio di vaste proporzioni si sviluppò in un serbatoio di stoccaggio della raffineria di Milazzo”. C’è poi anche una quarta ragione di natura strettamente economica, che riguarda le attività stagionali che insistono lungo quella arteria e che verrebbero fortemente penalizzate dalla chiusura del ponte, così come il difficile raggiungimento di luoghi come Portorosa e Tonnarella. La richiesta di un percorso alternativo, parallelo al ponte del Mela, era stata proposta già da subito nella riunione del 2 marzo scorso, proprio perché appariva ed appare tutt’oggi l’unica soluzione atta a ridimensionare i disagi, consentendo di effettuare i lavori urgenti che andranno a consolidare i piloni del ponte.










