Dati dei non vaccinati. Aperta istruttoria da parte del Garante per la privacy
Una notizia di qualche giorno fa quella relativa a una probabile comunicazione dei nomi dei non vaccinati da parte del commissario straordinario Covid Firenze ai sindaci, che aveva fatto saltare dalla sedia gli interessati. Notizia che Firenze ha da subito smentito ma qui, l’istruttoria da parte del Garante della privacy volta a capire se esistono delle “manovre” per invogliare i detrattori a vaccinarsi non consone alla normativa e in violazione dei dati personali. Bisognerà accertare se sono state rispettate le linee guida sul trattamento dei dati sensibili visto che le Regioni e le Peovince autonome avevano la possibilità di utilizzare mezzi che ritenessero più idonei alla promozione della vaccinazione. In questo un ruolo fondamentale lo giocano anche i medici di base che meglio di chiunque conoscono la situazione dei propri assistiti e sopratutto conoscono lo stato di salute di questi ultimi potendo consigliare o meno l’inoculazione. Un’indagine che chiedono a gran voce coloro che non vogliono sottoporsi alla vaccinazione e che si fanno forte di una norma contenuta nel decalogo diffuso dal Garante in cui si specifica che, qualora esista una non volontà di vaccinarsi l’individuo non dovrà subire a un tipo di discriminazione. Una faccenda delicata insomma combattuta tra il libero arbitrio e la tutela della salute di tutti.









