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Al Salmeri finisce 1-1. Partita equilibrata ma a recriminare è il Milazzo.

Milazzo - Sport

Milazzo coppa italia siracusa 29 01 2020.JPG

SS MILAZZO – SIRACUSA 1-1

MARCATORI: 31’ Rasà (M) – 85’ Pandolfo (S)

 

Un pareggio che, vista l’economia della partita, può considerarsi pure giusto, per cui tutto è rimandato alla gara di ritorno, il prossimo 22 febbraio, per il superamento della fase dei quarti di Coppa Italia tra Milazzo e Siracusa. Però, analizzando momenti, meriti, tempi nelle marcature, si può anche dire che è un risultato che lascia ai rossoblù di mister Caragliano l’amaro in bocca. Infatti se l’undici rossoblù, pur soffrendo, sostenuto dall’entusiasmo anche del pubblico e dei numerosi tifosi, aveva sbloccato la partita poco dopo la mezz’ora del primo tempo, c’è da dire che sa però di beffa la divisione della posta in palio con gli avversari siracusani, perché gli azzurri dell’allenatore Scifo hanno riequilibrato le sorti del match per un’avventata e inopportuna uscita del portiere Scibilia in una mischia, che avrebbe potuto avere, diversamente, ben altro epilogo. Ci sta nel calcio pure questo, purtroppo per i mamertini nell’occasione, e non c’è per questo neppure da mettere in discussione la prestazione del numero uno rossoblù, che a suo riscatto si ascrive un paio di altri interventi che avevano impedito fino ad allora agli ospiti di violare la sua rete. Detto ciò, non resta che mettere mano al taccuino e riferire che per il quarto d’ora iniziale è stato un monologo del Siracusa,m mentre i padroni di casa si limitavano a contrastare le offensive avversarie affidandosi solo a qualche azione di alleggerimento e di rimessa. Così sul primo affondo, al 3’ Miraglia presentava le sue credenziali, che a fine gara lo porteranno a farlo considerare il migliore in campo tra gli ospiti, e concludeva una percussione con tiro fuori bersaglio. Al 5’ coglieva l’esterno della rete Alfieri, ed all’8’ era ancora Miraglia, protagonista di un’eccezionale slalom tra due avversari, che concludeva con una fiondava ammortizzata da Calcagno, e quindi risultava una facile preda per il portiere Scibilia. Ancora il Siracusa alla conclusione con Giannaula al 10’, ma fuori misura. Per il Milazzo si trattava insomma di reggere l’urto, fino a prendere, poco alla volta, le giuste misure per mettere il match su un binario più equilibrato. A dare respiro alla martellante offensiva ospite ci pensava Bartuccio al 14’ volando sull’out sinistro per una soluzione-cross sventata da Orefice. Superati i momenti iniziali, in cui la squadra di Caragliano ha pure dovuto registrare qualche reparto per le assenze degli squalificati Shpellzaj e Leo, il ritmo della gara è cambiato ed il Milazzo ha iniziato a rendersi anche protagonista di attacchi che hanno portato ad un ottimo scambio La Spada-Rasà al 16’, con una conclusione a volo del centravanti che ha mandato la palla a sfiorare il montante. Un minuto più tardi Coulibaly perdeva un duello con Giannaula, il suo lancio in corridoio per Alfieri costringeva Scibilia ad un’uscita a valanga, anticipando l’avversario che veniva di fatto neutralizzato. Nel giro ancora di un minuto si registrava la reazione del Milazzo su un calcio di punizione dal limite che per fallo di Musso su Laquidara; il tiro di Bartuccio trovava la difesa pronta al disimpegno. Al 21’ l’impresa vestiva i panni del portiere Saitta che intercettava una punizione di Genovese, ma non tratteneva la sfera, recuoperandola in seconda battuta ed evitando l’insidia di Rasà. Tra il 24’, 25’ ed il 28’ azioni d’ambo le parti (due per il Siracusa con Miraglia che calciava a lato e Alfieri che non riusciva a sorprendere Scibilia, mentre Bartuccio costringeva all’angolo il terzino Musso, ma con un tiro piazzato da dimenticare). Dopo la mezz’ora il jolly del Milazzo con Rasà che dalla distanza fulminava Saitta, dopo avere raccolto una corta respinta della difesa su tiro di Genovese. Al 33’ Castillo cercava di sorprendere Scibilia con una bordata dalla distanza, ma il portiere locale si stendeva in tuffo allungando in angolo. Meno sprint nella ripresa, soprattutto perché il Milazzo serrava le fila e si limitata a chiudere ogni spazio verso la porta, rendendo conseguentemente vani gli assalti di Miraglia, Giannaula e compagni, fissati al 51’, 52’, 55’, 70’, e cioè fino a quando Castillo e Miraglia non perdevano, in qualche circostanza, la tramontana, lasciandosi andare a qualche intervento scomposto e azione di reazione, costringendo l’arbitro a tirare fuori i primi cartellini, il pubblico ad inveire contro quelle che considerava provocazioni. In questo contesto il Milazzo mancava il raddoppio al 73’, di seguito ad un insidioso tiro di Bartuccio respinto, ma Aloe, ben appostato, si impossessava della sfera mancando però clamorosamente la conclusione a rete. Rete che premiava gli ospiti invece all’85’, quando Pandolfo sfruttava la “libera uscita” di Scibilia e con un rasoterra collocava la palla del pareggio nella porta sguarnita.

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