Milazzo. Giochi fatti per le Amministrative ’26. Sono cinque i candidati a Sindaco.
In ordine di tempo, l’ultimo nominativo lo metterà il raggruppamento di centro sinistra. Ieri invece ha scoperto le carte Sud Chiama Nord che ha annunciato l’ufficialità del nome a fine gennaio ma che, fonti bene informati dicono, schiererà una donna alla carica di primo cittadino. Gli indizi, nonostante sia stato annunciato che gli iscritti sulla piattaforma sono oltre 100 per esprimere il voto per il nome del Sindaco, portano ad una professionista vicina alle posizioni dell’Onorevole Sciotto che punterebbe le fiches su una figura molto vicina alla propria posizione. I bene informati individuano l’Avvocato Giorgia Pruiti, dal 2021 fiduciaria anche del Comune di Santa Lucia del Mela, come papabile alla candidatura a Sindaco per Sud Chiama Nord. Fuori dai giochi quindi Carmelo Torre, che sperava nella possibile candidatura, così come impensabile una comunione di intenti per appoggiare Lorenzo Italiano. In attesa del candidato dei Progressisti, in campo Lorenzo Italiano con tre simboli civici in appoggio, Giuseppe Falliti per Controcorrente, l’uscente Midili per il centro destra, la Pruiti per Sud chiama Nord. Meno di cinque anni fa, quando furono 7 i candidati a Sindaco e Midili riuscì ad arrivare al 42,80 per cento in prima battuta.
E’ evidente che oggi si gioca, ancora una volta, a portare Midili al ballottagio, anche se il Sindaco uscente punta , con sette liste a sostegno, a vincere e chiudere i giochi al primo turno. Appare evidente che già i candidati al consiglio sono a caccia di consensi ed il vero polso della situazione, rispetto all’orientamento di voto, lo toccano giornalmente. Partita chiusa o aperta?. Intanto da più parti arrivano conferme sul fatto che sono diversi quelli che non riescono a trovare candidature valide per arrivare al 5%. Il prossimo appuntamento sarà quello con l’incontro organizzato dal Sindaco Midili all’Eolian Inn per giorno 18 dicembre. Poi il fermo natalizio e quindi la ripresa a fine gennaio. A pochi giorni dal decreto regionale che annuncerà la data delle elezioni. Da quel momento la campagna elettorale sarà lanciatissima e non ci sarà più tempo per strategie.










