De Luca soffre il freddo e Controcorrente rompe con il centro sinistra unito. A Milazzo si riscalda la politica.
Dalla tramontana di Milazzo, che farebbe male alla salute di De Luca, al “caldo” di Taormina dove il leader maximo di ScN irrompe in piazza per accendere le luminarie di Natale a Novembre e ritrovare la salute che poco prima lo aveva costretto a rifugiarsi in un locale della città mamertina per una diretta social. Sulle amministrative di Milazzo Cateno tenta il ribaltano e questa volta si veste, lui ed i suoi fidi Sciotto, Lo Giudice e Lombardo, da perseguitato dal lupo cattivo rappresentato dal Sindaco di Milazzo. Accusa Midili di usare terminologie paramafiose e di essere sessista perchè, nella interpretazione deluchiana del sessismo, avrebbe offeso la possibile candidata a Sindaco di Barcellona Melangela Scolaro. Sciotto cerca precisazioni su quanto dichiarato dal Sindaco di Milazzo ma rinvia su alcuni argomenti a quanto dichiareranno i milazzesi di ScN. Che però, anche ieri sera hanno fatto le comparse mute tra le poco più di dieci persone presenti nel locale. Tra loro ha fatto comparsa l’ex Assessore della precedente amministrazione, Salvo Presti, che insieme a Crisafulli, Torre e Quattrocchi, ha riportato indietro le lancette di 5 anni rispolverando la Giunta Formica che in città non è stata certa dimenticata per motivi tutt’altro che positivi. Sui social più d’uno ha sottolineato come ScN sembra la riedizione del PD, quadro completato anche dalla presenza dell’On. Sciotto, che fino al 2019 era il punto di riferimento del partito democratico in Provincia di Messina. Una sorta di ” a volte ritornano” sotto altre spoglie su cui De Luca non mancherà di chiarire. Lombardo grida a Midili ” sciacquati la bocca prima di parlare di me” a proposito della sua elezione al Consiglio Provinciale, avvenuta con 13 voti sottolinea Lombardo e non 17, ma che lui è stato anche per due volte consigliere comunale di Roccalumera. Lo Giudice invece dice di aver parlato con Midili ma solo per difendere i precari del Comune di Milazzo che si erano rivolti a lui per tutelare il posto di lavoro che sarebbe stato in pericolo. Il riferimento alla diretta social di alcune settimane fa del Sindaco di Milazzo è evidente. Per onor di cronaca però, Midili parlava del 2011-2014 quando non era Sindaco ma assessore al bilancio e di stabilizzazione regionale, in quegli anni non se ne parlava. Men che meno Lo Giudice ricopriva ruoli che ne avrebbero consentito la conoscenza dei dipendenti del Comune di Milazzo. Una sorta di pezza peggio del buco. Scrivere dei programmi e di contenuti politici della città non è possibile perchè De Luca studierà la strategia con alcune settimane di ritardo rispetto alla presentazione di Una Marcia in più per Milazzo e giura che tornerà in città il 14 di dicembre. Intanto nel gelo di ieri scoppia il centro sinistra unito. Falliti lascia il tavolo di Si-Insieme e abbraccia Damiano Maisano ed il gruppo di Controcorrente di cui sarà candidato a Sindaco. La presentazione ufficiale mercoledì in città, si suppone, alla presenza di La Vardera. il centro sinistra a questo punto potrebbe tentare la carta Michele Vacca di concerto tra M5s e Pd oppure andare in ordine sparso. La temperatura fredda ha cominciato a scaldare gli animi ed i cuori di chi in città si schiererà contro l’attuale amministrazione che intanto predispone le liste ( sarebbero 7) ma, soprattutto, prepara il programma dei prossimi 5 anni per presentarlo ai cittadini. Si vocifera di un primo appuntamento il prossimo 18 di dicembre in attesa di conferma. Midili intanto ha già detto si ad alcuni inviti rivoltigli da cittadini della zona jonica e non è escluso che possa essere presente per sostenere il buon governo di un centro destra che a Milazzo ha amministrato in questi ultimi anni.










