Barcellona P.g. deciderà le sorti di Messina. Basile attende l’esito del ricorso alla Scolaro.
I destini futuri delle Amministrazioni comunali di Barcellona Pozzo di Gotto e Messina sono inevitabilmente intrecciati e, per una volta, Messina dipenderà da quanto si deciderà a Barcellona Pozzo d Gotto. Perchè il ricorso al Tar sulle elezioni amministrative di Barcellona e la validità o meno del risultato elettorale sarà faro per quanto avverrà successivamente, sempre al Tar, per Messina. A voler credere che la fortuna aiuta gli audaci, Cateno De Luca è stato aiutato dal destino che ha visto fissare al Tar la discussione e la decisione sulla validità o meno delle elezioni, prima a Barcellona Pozzo di Gotto e poi a Messina. A ruoli invertiti la decisione sarebbe stata dura e indipendente da qualsiasi altro fattore. De Luca, se dovesse andare male al Tar per Barcellona, avrà il tempo di ragionare con Basile e decidere inevitabilmente di farlo dimettere. La motivazione sarebbe sufficiente a poter consentire a Basile di ricandidarsi perchè le dimissioni berrebbero ufficialmente assunte per evitare un lungo commissariamento a Messina e la possibilità di ricorsi e controricorsi che paralizzerebbero la vita del Comune di Messina. La versione più concreta è che, alla luce di una possibilità più che concreta di vedere le elezioni annullate, De Luca salvi il salvabile, vale a dire i vertici rinominati delle Partecipate che, volere o volare, in campagna elettorale, Regionale e Comunale, rappresentano un buon punto di riferimento e di partenza. Dovesse infatti cadere l’Amministrazione per decisione del Tar, trascinerebbe inesorabilmente con se tutte le nomine effettuate da Basile subito dopo le elezioni e nei prossimi giorni come si appresta a fare. Un rischio che De Luca non può permettersi. Smontare tutte le tessere del Lego Elettorale che è stato costruito nel corso di questi anni, significherebbe perdere un buon 35-40% del potenziale elettorale di Sud Chiama Nord.










