Messina. Dopo il ponte sullo Stretto si riaccende la proposta dell’aeroporto del Mela.
Dal ponte sullo Stretto all’aeroporto del Mela, due progetti che negli anni hanno fatto molto discutere l’opinione pubblica e la politica stessa. Qualche giorno fa a riaccedere, la “speranza”, il Senatore Nino Germanà, che ha trattato l’argomento, evidenziando la necessità di collegamento tra la città di Messina e la Calabria, un opportunità che potrebbe fare nascere anche un aeroporto.
“Ponte e aeroporto del Mela subito. -aveva affermato Germanà – Un’aerostazione deve avere almeno 2 milioni di passeggeri l’anno e deve essere posizionata in modo baricentrico in un’area demograficamente significativa. Reggio Calabria, senza il Messinese, ha solamente 400.000 passeggeri annui non giustificando così, se non con grosse perdite per le casse pubbliche, la propria esistenza. Inoltre l’aeroporto di Reggio non è potenziabile per la sua collocazione, che impone forti limitazioni al numero di voli perché è necessaria una licenza speciale per i voli. Con la realizzazione del Ponte sullo Stretto, Messina e Reggio Calabria dovrebbero essere un’unica realtà urbana con un aeroporto, nella valle del Mela, in grado di crescere fino a 3 milioni di passeggeri l’anno in pochi anni. Milazzo è baricentrica tra Cefalù e Gioia Tauro per una popolazione di oltre un milione e mezzo di residenti e anche per le zone con più presenze turistiche della Sicilia (Cefalù, Capo d’Orlando, Isole Eolie, Taormina e Scilla). La realizzazione del Ponte sullo Stretto sarà un motivo in più per avere anche a Messina l’aeroporto che tanto abbiamo sognato”.
Ad poggiare il Senatore, Lucia Pinsone presidente di Vox Populi, che in una conferenza stampa in maniera dettagliata ha presentato il progetto che costerà oltre 250 milioni di euro.
“Costerà circo 300 milioni di euro – ha commentato la Pinsone – e registrerà un traffico stimato di un milione e quattrocentomila passeggeri l’anno, l’aeroporto della Valle del Niceto, sul cui progetto convergono le volontà dei comuni di San Pier Niceto, Pace del Mela e Monforte San Giorgio, che hanno già firmato le delibere di cessione dei siti. Lo dichiaravo oltre un anno fa.

Dopo un lavoro complesso, portato avanti con i sindaci di Monforte San Giorgio, Pace del Mela e San Pier Niceto e ai delegati del governo maltese, annunciavo soddisfatta un progetto articolato che renderà il Messinese la punta di diamante dei flussi turistici e del trasporto merci della Sicilia intera, non solo dei circa 627 mila residenti nella provincia di Messina, tagliati fuori dalla zoppicante rete di trasporti siciliana.
Accanto al progetto, lo ribadisco, esistono le delibere dei comuni del comprensorio che si impegnano a mettere a disposizione il sito, esiste l’impegno del governo maltese ad utilizzare lo scalo con Air Malta ed esistono, soprattutto, i fondi privati messi a disposizione da holding internazionali.
L’impegno dei tecnici di Vox Populi – ha aggiunto la presidente – aveva messo insieme investitori, volontà politica del territorio, i primi fruitori internazionali: mancavano soltanto le istituzioni nazionali e regionali che però, per non smentire l’ignavia storica di tutti gli anni in cui si è parlato invano della necessità di un aeroporto nel Messinese, hanno continuato a tacere.
Fino ad oggi, quando apprendo con vivo piacere che la Lega, per bocca del deputato Nino Germanà, la coglie a sua volta.
Che si chiami Aeroporto della Valle del Niceto o del Ponte, purché sia arrivato il momento di vederlo realizzato, importerà poco. Da parte mia – e so di poter parlare anche a nome del fitto cartello di enti e istituzioni che hanno collaborato al progetto – sarò lieta di metterne la documentazione completa a disposizione dei referenti istituzionali che intenderanno dare vita al nostro aeroporto” conclude Pinsone.










