Milazzo. Raffineria e ambiente, Bambaci e Bagli chiedono Consiglio straordinario.
In questo clima molto acceso che vede i riflettori puntati sulla Raffineria di Milazzo, anche alcuni consiglieri del Comune mamertino si muovono chiedendo al Sindaco una convocazione urgente straordinaria del consiglio comunale per dibattere sulla questione ambientale. A presentare un documento con la speranza che possa trovare piena condivisione da tutte le parti politiche, i consiglieri Fabiana Bambaci e Massimo Bagli, che hanno l’obiettivo di giungere all’istituzione di un tavolo tecnico fra Amministrazione, vertici della Raffineria di Milazzo, rappresentanti dell’Asp, rappresentanti dell’Arpa, sindacati, e comitati cittadini. Il fine ultimo è quello di monitorare lo svolgimento delle attività della Ram “per valutarne l’impatto ambientale,
la tutela della salute, primario obiettivo e diritto costituzionalmente garantito”.
“Nei giorni scorsi si sono ripetuti in maniera preoccupante i fenomeni di dispersioni di fumi ed olezzi provenienti dalla Raffineria di Milazzo e tali episodi non risultano sporadici, anzi fin troppo frequenti – si legge nel documento allegato al presente comunicato – Lo sviluppo delle attività industriali e la loro conduzione incidono in maniera sensibile sulla vivibilità di un territorio dove molti lavoratori vivono il futuro in uno stato di perenne incertezza, determinato da una assenza di un adeguato piano industriale di riconversione che possa garantire loro una stabilità occupazionale in prospettiva futura”.
Dopo aver sottolineato la preoccupazione dei cittadini per le emissioni e citato il rapporto nazionale dello studio “Sentieri” relativo al giugno 2019 che mette in risalto alcune patologie correlate all’inquinamento, Bambaci e Bagli ribadiscono la necessità di “instaurare un dialogo costruttivo tra le parti al fine di rendere sicuro il nostro territorio dal punto di vista ambientale, non mettendo in ogni caso a repentaglio i livelli occupazionali”. Il “tavolo” che si intende costituire avrebbe la funzione di “accompagnare” la riconversione della Raffineria, “pur mantenendo l’occupazione esistente, ma nell’obiettivo di recupero e ripristino del nostro territorio, che deve anelare il ruolo di polo turistico e fiore all’occhiello della Sicilia. Al tempo stesso sarà utile costituire anche un Osservatorio al fine di monitorare costantemente l’impatto ambientale della Raffineria di Milazzo, verificare il rispetto delle misure imposte dalla normativa vigente, adottare ogni idonea misura al fine di ridurre al minimo l’incidenza sul territorio delle attività petrolchimiche. Ovviamente i dirigenti della Ram dovrebbero relazionare in merito agli episodi verificatisi nei giorni scorsi, ma anche in merito agli investimenti futuri della struttura, alla messa in sicurezza degli impianti ed al piano industriale anche a livello occupazionale e di tutela dell’ambiente”.









