Barcellona P.G.. Scoperti e sanzionati cittadini intenti ad abbandonare rifiuti. Calabrò “da oggi tolleranza zero!”.
Lotta agli incivili che ancora si ostinano ad abbandonare i rifiuti in maniera selvaggia, anche il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto non ne può più e inizia controlli e sanzioni. È quello che è successo oggi nella città del Longano dove, la Polizia Municipale coordinata dal Tenente De Francesco e dal comandante Ganci, hanno condotto un blitz contro i furbetti della differenziata sotto lo sguardo attento degli assessori Paolo Pino e Filippo Sottile.
Scoperti e sanzionati cittadini che nell’isola ecologica di Via Amendola hanno abbandonato sfalci di erba e potatura e indifferenziato. Colto in flagranza di reato persino qualcuno proveniente da zone dove vige il porta a porta. In Via Medici altre sanzioni a quattro cittadini, uno dei quali avrebbe provato a scappare, ma pare che sia stato preso il numero di targa. Una persona multata in Via Camarda. In Via degli Studi, invece, fermato e generalizzato un uomo a bordo di un ciclomotore che ha abbandonato un sacco di rifiuti indifferenziati. Proveniente da fuori comune, l’uomo ha fornito false generalità, ma comunque è stato identificato.
A comunicare questa serie di sanzioni è stato il Sindaco Pinuccio Calabrò, che per contrastare questo spiacevole fenomeno, purtroppo in voga un po’ in tutta la provincia, ha deciso di avviare diverse iniziative.
Domani l’Amministrazione terrà un tavolo tecnico con la ditta Dusty e il comandante del Corpo di Polizia Municipale, Castrense Ganci. Previsto anche un incontro con il Prefetto di Messina. Una lettera sarà inviata alla Sicula Trasporti per chiedere l’autorizzazione a conferire nel sito in cui si conferiva in precedenza. Inoltre, il primo cittadino Calabrò ha firmato un’ordinanza attraverso la quale dispone il divieto di abbandono di rifiuti non ingombranti di ogni genere. Qualunque violazione porterà a sanzioni minime di 500 euro, mentre per i titolari di esercizi commerciali previste sanzioni da 50 a 500 euro. L’ordinanza prevede anche che il mancato rispetto dei divieti possa portare alla contestazione dell’articolo 650 del Codice Penale nei confronti di chi non osserva un provvedimento delle autorità per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica o d’ordine pubblico o di igiene. Il reato prevede l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda fino a 206 euro.









